UNIBO – ePolicy il progetto dell’Università di Bologna per aiutare i politici a decidere con l’aiuto dei cittadini

È il risultato di un progetto europeo coordinato dalla docente dell’Università di Bologna Michela Milano. Il sistema, già testato in Emilia-Romagna e Piemonte, è pensato per le scelte in materia di politica energetica, ma può essere adattato anche ad altri ambiti.

Lunedì 13 ottobre, nella sede della Regione Emilia-Romagna si terrà il convegno conclusivo del progetto europeo ePolicy, co-finanziato della Commissione europea nell’ambito del Settimo programma quadro e coordinato da Michela Milano, docente al Dipartimento di Elettronica, informatica, sistemistica dell’Università di Bologna.

Al termine di quattro anni di intenso lavoro, il risultato del progetto è un modello informatico – chiamato come il progetto stesso “ePolicy” – capace di assistere il policy maker in tutto l’iter di attuazione delle proprie decisioni politiche, accompagnandolo attraverso le fasi di pianificazione, valutazione degli impatti e strumenti di implementazione di piani e programmi. Il sistema è pensato nello specifico per la definizione delle politiche energetiche (incentivi, de-tassazione, certificati verdi), ma può essere trasferito anche ad altri ambiti.

Il modello informatico “ePolicy”, messo a punto grazie ad un progetto internazionale iniziato nel 2011 e che ha coinvolto nove partner di cinque paesi europei tra i quali Regione Emilia-Romagna e Aster, è già stato usato dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente ARPA in due occasioni: per la valutazione ambientale strategica del piano regionale dell’energia Emilia-Romagna 2011-2013, con dati inseriti in precedenza, e per la valutazione ambientale del piano operativo regionale che distribuisce i fondi strutturali. Attualmente, è in uso anche nella Regione Piemonte, mentre è in via di definizione una collaborazione con il governo scozzese per l’uso del sistema presso la loro amministrazione.

Sempre più spesso i cittadini chiedono di contribuire alla creazione delle politiche pubbliche anche attraverso siti web e social network. D’altra parte, sempre più spesso, i politici sono chiamati a prendere decisioni dovendo valutare un numero altissimo di variabili, vincoli, impatti ambientali, economici e sociali, tra i quali la ricaduta delle loro scelte sui cittadini. Il progetto e-Policy (Engineering the POlicy-making LIfe CYcle) è stato sviluppato per creare uno strumento di supporto alle decisioni politiche attraverso la realizzazione di un sistema integrato di software open source in grado di valutare gli impatti ambientali, economici e sociali delle politiche. In particolare, il sistema si occupa delle politiche legate al tema delle energie rinnovabili (incentivi, de-tassazione, certificati verdi), utilizzando, come caso concreto di studio, il Piano Energetico della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto mostra però tutta la sua versatilità potendo essere adatto all’utilizzo in altri ambiti dove decisioni politiche devono essere assunte.

Novità assoluta del progetto è la sintesi tra prospettive globali e opinioni individuali, realizzata in un modello informatico che mira ad ottimizzare il processo decisionale nelle varie fasi del suo ciclo di vita. Il sistema complessivo è corredato di una interfaccia di visualizzazione avanzata per un semplice accesso ai dati da parte dei politici e di tutte le parti interessate. Si compone di un modulo di pianificazione in grado di generare piani regionali alternativi e di valutarne l’impatto economico e ambientale; di un modulo di progettazione di strumenti incentivanti e relativa simulazione; in ultimo, grazie ad un modulo di opinion mining e partecipazione attiva è in grado di valutare gli impatti sociali delle alternative di piano.

La possibilità di comparare e valutare alternative di piano basandosi su dati certificati da enti ambientali ed economici rappresenta una assoluta novità rispetto ai (pochi) sistemi precedenti, permette una maggiore trasparenza e informazione nelle decisioni politiche e ne permette una ampia condivisione avendo a disposizione dati oggettivi garantendo una maggiore partecipazione alla creazione delle politiche.

Questo post è stato pubblicato il 11 Ottobre 2014

Redazione

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