Verso EXPO 2015. Quarto convegno all’Università di Parma

È in programma per mercoledì 29 ottobre a partire dalle ore 14.30 a Cibus Tec (presso Fiere di Parma, Padiglione 7, Sala 1) il quarto dei grandi convegni dell’Università di Parma verso EXPO 2015. “Leftover, Byproducts and Food waste: nuove opportunità di business e di sviluppo per le produzioni agroalimentari” (questo il titolo dell’appuntamento) si inserisce nell’ambito del progetto “L’Università di Parma per EXPO 2015”, con il quale l’Ateneo mette in campo il suo patrimonio di saperi nelle tematiche legate all’alimentazione e al cibo, e in genere agli ambiti centrali di EXPO Milano 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”. Alimentazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo le parole chiave.

Secondo uno studio FAO del 2011, un terzo del cibo prodotto a livello globale, circa 1,3 miliardi di tonnellate l’anno, viene perso o sprecato. In un nuovo scenario globale caratterizzato dal calo della produzione e dall’aumento dei prezzi alimentari ridurre lo spreco è una necessità, e la sostenibilità ambientale della produzione agricola e alimentare diventa una sfida da affrontare con sempre maggiore urgenza. La lotta allo spreco alimentare e la sostenibilità ambientale della filiera di produzione agro-alimentare s’iscrivono a pieno titolo alle tematiche di EXPO 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.

Proprio di questo si parlerà nel convegno del 29 ottobre, che si aprirà con l’introduzione di Claudia Sorlini, Presidente  del Comitato Scientifico per EXPO 2015 – Comune di Milano, e di Erasmo Neviani, Delegato del Rettore dell’Università di Parma per il Progetto EXPO 2015. A seguire gli interventi di Fabio Fava, Università di Bologna, rappresentante nazionale per la Bioeconomia (Societal Challenge 2) nei comitati di Horizon2020 (“Opportunità di Ricerca e Innovazione nazionali ed Europei nel settore agro-alimentare”), Stefano Sforza, Università di Parma, responsabile di progetti europei nell’ambito della Bioeconomia (“Feeding the world (and Europe): nuove fonti di proteine per una filiera sostenibile”), Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs Gruppo Nestlé Italia (“Sprecare cibo, sprecare tre volte”), Giovanni Sorlini, INALCA SpA (“Exploiting waste and animal by-products in the meat sector – INALCA approach”). Intorno alle 17 la discussione e le conclusioni

Questo post è stato pubblicato il 27 Ottobre 2014

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