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UNIMI – Nasce a Milano il team di ricerca italiano più interdisciplinare su Discriminazioni e Diseguaglianze

Hanno aderito in ben 155, tra ricercatori e professori dell’Università Statale di Milano, al Team di Ricerca Strategica “Discriminazioni e Diseguaglianze”, per portare a questo tema così sentito tutta la ricchezza ideativa del confronto interdisciplinare.

Dallo scorso anno in Statale è stata varata una nuova struttura organizzativa della ricerca scientifica, finalizzata a massimizzare l’approccio multidisciplinare e a creare sinergie interne tra aree diverse attorno a grandi tematiche di ricerca “strategiche”. Promossi dal Senato accademico nel luglio 2014 i Team di Ricerca Strategica definiscono una modalità di aggregazione agile e informale, mirata al coordinamento trasversale di attività di ricerca incentrate su tematiche di ampio respiro. Definito un tema, l’adesione da parte dei professori/ricercatori avviene su base individuale e non dipartimentale, nell’intento di favorire l’autonomo e più ampio coinvolgimento dei singoli.

La “chiamata” sul tema Discriminazioni e Diseguaglianze ha riscosso un grande successo: hanno risposto in ben 155, un coordinamento trasversale tra tutti i professori e i ricercatori di tutte le discipline presenti in Statale che operano e hanno interesse nel settore delle Discriminazioni e Diseguaglianze, inteso nell’accezione del termine più ampia possibile. Oltre alla presenza delle scienze giuridiche, il team – coordinato da Marilisa D’Amico, costituzionalista – comprende filosofi, studiosi di diritto internazionale, politologi, biologi molecolari, medici legali, fisici, sociologi.

Il Team di Ricerca Strategica ha lo scopo di contribuire al dibattito scientifico su questi temi e di promuovere iniziative di ricerca e di confronto multidisciplinare, che affrontino questioni riguardanti: le discriminazioni nei molteplici ambiti nei quali esse si manifestano in relazione ai tradizionali fattori di differenziazione tra esseri umani (sesso, razza, etnia, orientamento sessuale, religione, disabilità, nazionalità, età); le appartenenze di gruppo che producono diseguaglianze e forme di oppressione; le diseguaglianze nell’accesso ai servizi e alle risorse intese in senso lato.

Questo post è stato pubblicato il 18 Maggio 2015

Redazione

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