Categorie: Attualità

Il decreto Dignità il gioco patologico e gli effetti sociali nell’era del web

Secondo il professor Cesare Guerreschi, psicologo e fondatore di SIIPac, nel gioco d’azzardo il proibizionismo assoluto non può essere la soluzione ottimale. Intervenuto alla Sale Arazzi del Comune di Verona, si è così espresso sul tema caldo del gioco d’azzardo e delle problematiche relative alla sua evoluzione nell’era del digitale e del web. Gli approcci adottati per la cura di dipendenza e patologia da gioco, devono essere tempestive e non drastiche. Per Guerreschi bisogna sempre fare una distinzione tra la parte sana del gioco praticato con responsabilità e moderazione e la parte invece patologica del problema. La realtà del gioco d’azzardo sano è enorme, non possiamo permetterci di sottrarla al controllo dello Stato per relegarla all’illegalità. Gli interventi in tal senso vanno meglio coordinati ed armonizzati: questo deve essere lo sforzo di politici e amministratori. Non ci si può affidare soltanto all’iniziativa isolata delle realtà private e delle eccellenze pubbliche. Esiste un’enorme differenza tra un giocatore “responsabile” e un giocatore “patologico”, ed è la stessa differenza che distingue un appassionato di vini “responsabile” da un alcol-dipendente. Il primo passo avviene dopo aver affermato come i numeri attuali che interessano il gioco d’azzardo responsabile siano ingenti e netti.

Queste affermazioni possono certamente suonare stonate in un contesto come quello attuale, dove l’argomento del giorno in tema di gioco riguarda sicuramente il Decreto Dignità del Governo Conte, che limita e chiude le porte alla pubblicità sul gioco d’azzardo. Bisogna ovviamente fare una distinzione tra proibizione e stop della diffusione del fenomeno. Il gioco d’azzardo non è diventato illegale, visto che il Decreto fa riferimento alla limitazione e al divieto di fare pubblicità al gioco da casinò e delle scommesse sportive. E’ lecito affermare come nel corso degli ultimi anni le campagne pubblicitarie fossero diventate invasive non solo per il palinsesto televisivo, ma per ogni tipo di media. Dal web all’editoria tradizionale, passando per radio e ogni tipo di tv, la pubblicità sul gioco d’azzardo è stata una costante soprattutto degli ultimi 24 mesi. Abbiamo visto crescere sempre più realtà come quella di Star Casino Mobile ha assunto un ruolo di riferimento per gli appassionati di gioco online sia da dispositivo mobile che da PC. Bisogna vedere come verrà risolta la situazione da qui ai prossimi mesi. Per ora, lo stop dovuto al Decreto è già iniziato e coinvolge anche Google che ha già bloccato le inserzioni inerenti al gioco online e alle scommesse sportive. Che cosa significa? Per i siti cambia in realtà poco, nel senso che sono ancora accessibili dagli utenti; in effetti però sarà più complicato farsi raggiungere e questo andrà a penalizzare specialmente le realtà più piccole. Proprio per questo motivo è stato stimato che nella seconda parte del 2018 il gioco online subirà una perdita pari al 20%, corrispondente grossomodo a quella che era stata la crescita del segmento online durante gli ultimi 18 mesi in Italia. Il mercato italiano per chi gestisce i siti di gioco è stato un mercato estremamente prolifico a cui difficilmente si potrà rinunciare. C’è però da capire meglio come il Decreto Dignità andrà ad intervenire e soprattutto quali saranno gli effetti immediati e non.

Questo post è stato pubblicato il 21 Luglio 2018

Redazione

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