Categorie: Scuola

Troppi studenti in gita: scuola li seleziona per merito

Tra compiti in classe, interrogazioni e le ore più calde della primavera passate in aule spesso sovraffollate, la gita scolastica di fine anno per molti ragazzi della scuola primaria e secondaria rappresenta in genere una boccata d’aria prima del rush finale che porta alla conclusione dell’anno scolastico. Le richieste sono di solito molto alte, tanto che a volte i professori che dovrebbero occuparsi di tenere d’occhio i ragazzi e guidarli non sono sufficienti.

È quanto è successo alla scuola media “Paolo Ferrari” di Marina di Massa, in provincia di Massa Carrara, dove la dirigente, Alessandra Valsega, ha deciso di limitare le adesioni degli studenti adottando dei criteri di merito per poter partecipare alla gita di 4 giorni a Napoli organizzata dall’istituto.

Si è trattata, si giustificherà la Preside, di una scelta obbligata, in quanto il numero di docenti disposti ad accompagnare i 110 ragazzi “prenotati” per la gita, otto, era troppo basso, e per non mettere a repentaglio la sicurezza degli studenti si è deciso di adottare come discrimine il voto in condotta degli studenti, selezionando solo quelli con “Distinto”, i più disciplinati quindi. Per i restanti invece sono previste delle visite guidate nei musei della città.

 Tuttavia, la scelta non è passata senza polemiche da parte degli esclusi. I genitori di alcuni di questi, infatti, hanno protestato sostenendo che comparirebbero tra i depennati dalla gita anche studenti con disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, come i dislessici. Il criterio adottato, secondo i genitori, sarebbe discriminante perché escluderebbe anche studenti volenterosi che non hanno raggiunto buoni risultati dal punto di vista del rendimento scolastico.

Questo post è stato pubblicato il 6 Marzo 2019

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Messaggi recenti

Oltre il libretto: la salute mentale come priorità accademica

Negli ultimi anni, l’Università è diventata un palcoscenico in cui la pressione delle performance, la…

24 Aprile 2026

Oltre l’aula: perché il campus universitario è il cuore pulsante della formazione

L’università non è semplicemente un luogo dove si ascoltano lezioni e si superano esami. Per…

22 Aprile 2026

La caccia alle matricole: come e perché le Universitá competono per i talenti di domani

Ogni anno, tra la fine della primavera e l’inizio dell’autunno, si accende in Italia una…

22 Aprile 2026

Il Tecnico della Prevenzione: il guardiano della salute negli ambienti di vita e di lavoro

In un mondo del lavoro in costante evoluzione e in un contesto ambientale sempre più…

18 Aprile 2026

Guida alla sopravvivenza per studenti pendolari: come risparmiare sul carburante

L’università è quel magico periodo della vita in cui impari a far durare 50 euro…

16 Aprile 2026

Deep work vs. micro-learning: la sfida finale per l’esame dell’ultimo minuto

Mancano tre giorni all’appello. Il manuale da 500 pagine ti fissa con aria di sfida…

16 Aprile 2026