Categorie: Attualità

Un miliardario paga i debiti universitari di 400 laureati

Domenica scorsa, Robert F. Smith, imprenditore americano miliardario, durante il suo discorso ai neolaureati del college di Morehouse, ha annunciato che donerà 40 milioni di dollari agli studenti. La cifra servirà a pagare tutti i debiti degli studenti laureatisi l’anno precedente, permettendo loro di pensare al loro futuro senza preoccupazioni economiche sulle spalle.

“In nome delle otto generazioni della mia famiglia che hanno vissuto in questo paese, metterò un po’ di benzina nel vostro autobus”: queste sono le parole che Smith ha rivolto agli studenti sorpresi per l’annuncio. Si tratta della più grande donazione che l’università di Morehouse abbia mai ricevuto e questo gli permetterà di acquistare nuovi strumenti utili per l’insegnamento.

A causa delle crisi dello scorso anno, gli studenti delle università americane sono stati costretti a pagare delle rette molto alte. La formazione è diventata così un problema per gli studenti e un’emergenza nazionale. I giovani americani, al fine di ottenere un ottimo grado istruzione, sono infatti costretti a richiedere dei muti molto costosi e contrarre un debito che dura per anni, mettendo talvolta da parte progetti per il futuro o, nella peggiore delle ipotesi, rinunciando agli studi.

Adesso i 396 studenti che lo scorso anno si sono laureati a Morehouse (prestigiosa università in Georgia), possono tirare su un sospiro di sollievo e grazie alla generosa donazione possono estinguere tutti i loro debiti accumulati per la loro formazione. Ogni studente per studiare al collage spende mediamente sui 48mila dollari all’anno fra libri, alloggio e altre spese.

Smith è un’imprenditore afroamericano, che possiede un patrimonio di 5 miliardi di dollari. È specializzato in investimenti aziendali per software. Si è sempre distinto per la difesa della popolazione afroamericana e non è la prima volta che fa una donazione, fra le donazioni più famose c’è l’acquisto della casa natale di Martin Luther King per donarla al National Park Service, un’agenzia che si occupa della gestione dei parchi nazionali negli Stati Uniti.

Questo post è stato pubblicato il 21 Maggio 2019

Redazione

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