Università telematiche, firmato il nuovo decreto: le novità

Università telematiche: la Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il nuovo decreto. Ecco quali sono le novità.

Università telematiche: è arrivata la firma della Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al nuovo decreto che applica sostanziali modifiche alla regolamentazione della didattica a distanza.

Il nuovo decreto nasce da un confronto con CRUI, CUN, ANVUR, CNSU e l’Associazione United, con lo scopo di garantire una formazione di qualità per gli studenti e a rafforzare l’offerta formativa erogata in modalità remota, sia dagli atenei telematici che da quelli tradizionali.

Università telematiche: le novità

La principale novità riguarda l’obbligo di riservare almeno il 20% delle lezioni alla modalità non registrata, favorendo così un’interazione diretta tra studenti e docenti. Gli esami, invece, devono essere svolti in presenza, con deroghe limitate a situazioni emergenziali temporanee o a studenti con disabilità accertata.

Verranno rafforzati anche i controlli che saranno affidati all’ ANVUR. Secondo la Ministra Bernini, è fondamentale garantire un’ offerta di qualità per tutti, a prescindere dalle modalità di erogazione: “Durante la pandemia, le università telematiche hanno risposto a una domanda crescente, ma oggi è necessario che tutte le università riconosciute, telematiche e presenziali, offrano la stessa qualità formativa”.

Le novità entreranno in vigore con la presentazione della nuova offerta formativa, prevista per dicembre.

Contro le “finte università”

Il decreto vuole rappresentare anche un’ occasione per contrastare le cosiddette “finte università”, con esposti presentati alle Procure e l’introduzione di regole comuni per equiparare l’offerta formativa. Nessun privilegio, nessuno sconto — ha puntualizzato la Ministra —.  Formare i professionisti del domani è la nostra stella polare”.

Università telematiche: aumento docenti

Nel decreto, importanti novità riguardanti anche il numero dei docenti, per i corsi che si svolgono prevalentemente o integralmente a distanza. Se in precedenza il rapporto era di 75 studenti per docente per i corsi nelle discipline scientifiche e di 100 studenti per quelli umanistici, ora si passa a un professore ogni 150 studenti per i corsi scientifici e un professore ogni 200 studenti per quelli umanistici.

Questo post è stato pubblicato il 9 Dicembre 2024

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Messaggi recenti

Tirocini Schuman e Blue Book: la guida semplice per fare uno stage pagato nell’UE

Hai quasi finito l'università (o hai la corona d'alloro fresca di stampa) e il tuo…

16 Giugno 2026

Maturità: tattiche, classici e la sfida dell’IA

Il conto alla rovescia è finito: il 18 giugno alle 8:30 scatta ufficialmente la Maturità…

16 Giugno 2026

Colloquio di lavoro: come rispondere alla temibile domanda “Mi parli di lei”

La scena è sempre la stessa. Hai superato lo sbarramento del CV, ti sei vestito…

16 Giugno 2026

Petrolio oggi: il greggio supera i 96 dollari, ecco perché i prezzi sono tornati a salire

Il petrolio oggi torna protagonista dei mercati con un rialzo deciso. Nella giornata dell'8 giugno…

16 Giugno 2026

100 euro al mese per 10 anni: ecco quanto diventano davvero (il calcolo che nessuno ti fa)

Facciamo subito i conti, perché è la domanda che interessa a tutti: se metti via…

16 Giugno 2026

Come usare l’ai video per presentazioni universitarie e tesi

Chi ha discusso una tesi di laurea sa che la presentazione finale è un esercizio…

14 Giugno 2026