Categorie: Orientamento

Perché un Master in Product Design può trasformare la carriera di un designer

Negli ultimi anni, la professione del designer ha subito un’evoluzione radicale. Oggi non basta più saper disegnare un oggetto funzionale o bello: il mercato richiede figure in grado di interpretare i cambiamenti sociali, utilizzare tecnologie emergenti, lavorare in team multidisciplinari e proporre soluzioni orientate alla sostenibilità, all’usabilità e all’innovazione.

In questo scenario, la formazione accademica di base può rappresentare solo il primo passo. Per affrontare con consapevolezza e competitività il mondo del lavoro, molti professionisti scelgono di completare il proprio percorso con istituti di alta formazione come Domus Academy, optando per un Master in Product Design, un programma post-laurea avanzato, che combina formazione teorica, esperienza pratica e visione strategica.

Il master rappresenta, quindi, un acceleratore di carriera, pensato per chi desidera acquisire competenze aggiornate, entrare in contatto con aziende leader del settore e costruire un portfolio progettuale solido e orientato al futuro.

Oltre la progettazione: il nuovo ruolo del product designer

Fino a qualche anno fa, il product designer era una figura principalmente tecnica o creativa, incaricata di sviluppare oggetti e sistemi fisici. Oggi, il suo ruolo si è ampliato: questa figura professionale, quindi, non si occupa più soltanto di “come è fatto” un prodotto, ma anche di perché, per chi e in quale contesto deve essere progettato.

Il designer contemporaneo lavora su molteplici fronti:

  • interpreta le esigenze dell’utente e del mercato;
  • integra tecnologie digitali e materiali innovativi;
  • collabora con ingegneri, marketer e sviluppatori;
  • gestisce processi complessi, spesso in ambito internazionale;
  • tiene conto di impatto ambientale e sostenibilità.

Questa complessità richiede una preparazione che va ben oltre i corsi universitari triennali o magistrali. Il Master in Product Design risponde proprio a questa esigenza: formare figure progettuali capaci di affrontare la complessità del presente e anticipare le sfide del futuro.

Il valore aggiunto di un percorso post-laurea specializzato

Uno dei principali vantaggi di un master è la profonda specializzazione, ottenuta in tempi relativamente brevi (generalmente nell’arco di 12 mesi). I programmi più avanzati, soprattutto a livello internazionale, offrono:

  • corsi su design strategico, user experience e trend forecasting;
  • workshop con professionisti e aziende;
  • utilizzo di strumenti e software professionali;
  • attività pratiche su brief reali;
  • mentorship individuale e tutoring continuo.

Questi elementi rendono l’apprendimento più concreto e orientato al mondo del lavoro, rispetto alla formazione accademica standard. Inoltre, si sviluppano soft skills fondamentali come il lavoro in team, la comunicazione del progetto, la gestione del tempo e la leadership creativa.

Perché un contesto internazionale fa la differenza

I migliori master in product design oggi si svolgono in contesti internazionali, dove studenti, docenti e aziende provengono da paesi diversi e portano con sé approcci, culture e punti di vista differenti.

Questa diversità rappresenta una ricchezza formativa straordinaria, perché espone il progettista a:

  • stimoli culturali eterogenei;
  • nuove modalità di risoluzione dei problemi;
  • una rete di contatti globale;
  • opportunità professionali al di fuori del mercato nazionale.

Inoltre, la lingua di lavoro in molti master è l’inglese, il che rappresenta un’ulteriore occasione di crescita e preparazione per contesti aziendali internazionali.

Le competenze più richieste oggi nel settore design

Il mondo del product design è sempre più ibrido e contaminato da discipline affini: tecnologia, economia circolare, neuroscienze, marketing esperienziale.

Un buon master prepara i designer ad affrontare tutto questo, sviluppando competenze come:

  • progettazione centrata sull’utente (human-centered design);
  • utilizzo di materiali sostenibili e bio-based;
  • modellazione 3D, prototipazione e stampa additiva;
  • interaction design e integrazione tra fisico e digitale;
  • analisi dei bisogni e degli scenari futuri.

Queste skill sono oggi fondamentali per inserirsi in aziende innovative, studi di design strategico o per avviare un proprio progetto imprenditoriale.

I settori in cui può operare chi ha un Master in Product Design

Un master in questo ambito non apre le porte solo al mondo del design di prodotto classico. Le opportunità sono molteplici e trasversali:

  • arredamento e design industriale;
  • healthcare e dispositivi medici;
  • automotive e mobilità intelligente;
  • tecnologia wearable e smart device;
  • packaging e design sostenibile;
  • progettazione per il food e il retail;
  • start-up e innovazione sociale.

Sempre più spesso, le aziende cercano product designer capaci di immaginare e prototipare prodotti-servizio, cioè oggetti che non vivono da soli, ma si collocano all’interno di ecosistemi complessi che includono interazioni, esperienze, contenuti digitali e processi logistici.

Chi dovrebbe considerare questo percorso

Il Master in Product Design è pensato per un pubblico ampio ma motivato. Può essere la scelta giusta per:

  • neolaureati in design, architettura, ingegneria o arti visive;
  • professionisti che vogliono aggiornarsi o cambiare settore;
  • designer freelance che vogliono potenziare il proprio profilo;
  • creativi e startupper interessati a lanciare prodotti innovativi;
  • studenti stranieri che cercano un’esperienza formativa in Italia.

È importante sottolineare che molti programmi master offrono attività di orientamento e placement, come workshop sul portfolio, incontri con le aziende, tirocini curricolari e supporto alla carriera post-diploma.

Un trampolino di lancio per il futuro

Frequentare un master rappresenta un investimento importante, ma spesso decisivo. Non solo per le competenze tecniche acquisite, ma per il network professionale che si crea, per il portfolio che si costruisce e per la sicurezza che si acquisisce nel presentarsi sul mercato.

Al termine del percorso, molti studenti trovano sbocco immediato in studi di design, agenzie creative, reparti R&D, start-up tecnologiche o aziende consolidate. Alcuni, infine, scelgono di avviare un’attività in proprio, forti della visione strategica e delle competenze imprenditoriali maturate.

Questo post è stato pubblicato il 30 Ottobre 2025

Redazione

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