
È successo a Treviglio, in provincia di Bergamo. Un alunno di seconda media, di appena 13 anni, ha sferrato un pugno in volto al suo professore, che lo aveva invitato a lasciare l’aula per l’eccessivo disturbo arrecato alla lezione. Il ragazzo è stato sospeso per tre settimane, mentre l’insegnante è andato al pronto soccorso per farsi visitare.
L’aggressione, avvenuta nel bergamasco la settimana scorsa durante una lezione educazione artistica, sta portando a riflettere ancora una volta sui provvedimenti necessari da prendere in questi casi, ormai non più così rari. Sono infatti in aumento negli ultimi anni episodi di aggressione ai danni di docenti e professori, spesso picchiati da genitori e da stessi alunni. Già l’anno scorso, episodi di violenza fisica e verbale nei confronti di professori avevano avuto risonanza nazionale, grazie anche ai video pubblicati dagli stessi alunni sul web. In quel caso, la violenza ai danni del professore è costata ad alcuni dei giovani aggressori la bocciatura scolastica.
Questo post è stato pubblicato il 25 Ottobre 2018
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