
Le serie TV occupano ormai uno spazio centrale nella quotidianità degli studenti universitari. Tra lezioni, studio individuale e vita sociale, lo streaming rappresenta una delle principali forme di intrattenimento e di evasione. Non si tratta soltanto di passatempo: molte serie intercettano temi come la crescita personale, le relazioni, l’incertezza sul futuro e la pressione del successo, elementi fortemente legati all’esperienza universitaria.
Stranger Things
È una delle serie più trasversali in assoluto. Il suo successo tra gli studenti universitari è legato alla capacità di unire suspense, dinamiche di gruppo e un forte coinvolgimento emotivo. La narrazione corale e l’evoluzione dei personaggi rendono la serie adatta sia a una visione occasionale sia al binge-watching.
Disponibile su: Netflix
Gen V
Ambientata in un’università per supereroi, la serie affronta in modo esplicito temi come la competizione, la pressione delle aspettative e la costruzione dell’identità personale. È particolarmente seguita da un pubblico giovane per il suo linguaggio diretto e per il modo in cui utilizza il genere supereroistico come strumento di critica sociale.
Disponibile su: Amazon Prime Video
Emily in Paris
Pur non essendo ambientata in un contesto universitario, è molto seguita dagli studenti per il suo tono leggero e per le tematiche legate al lavoro, alla mobilità internazionale e all’ingresso nel mondo professionale. La serie viene spesso scelta come contenuto di svago dopo lo studio.
Disponibile su: Netflix
The Sex Lives of College Girls
La serie racconta la vita di quattro matricole e affronta temi come la convivenza, la sessualità, le amicizie e il rapporto con il proprio corpo e con le aspettative sociali. Il successo tra gli studenti è legato alla rappresentazione diretta e contemporanea della vita nel campus.
Disponibile su: Max / HBO Max (disponibilità variabile in Italia)
Community
Ambientata in un community college, è diventata negli anni una serie di culto. Viene apprezzata per la scrittura originale, l’ironia e la capacità di raccontare un ambiente accademico non convenzionale, fatto di relazioni improbabili e situazioni surreali.
Disponibilità variabile sulle piattaforme di streaming
Fresh Meat
Produzione britannica incentrata sulla vita di un gruppo di studenti fuori sede. La serie è spesso citata per la sua rappresentazione realistica delle difficoltà economiche, delle relazioni e delle incertezze tipiche dei primi anni universitari.
Disponibilità variabile su Netflix
Oltre alle serie legate direttamente al contesto universitario, esistono titoli che continuano a essere molto presenti nelle abitudini di visione degli studenti:
Outer Banks, per chi cerca una narrazione avventurosa e dinamica
Grey’s Anatomy, ancora oggi una delle serie più viste come contenuto seriale di lunga durata
Rick & Morty, I Griffin, BoJack Horseman, spesso scelti per una visione più leggera o intermittente
Disponibili su diverse piattaforme come Netflix, Disney+ e Amazon Prime Video, a seconda del titolo.
Il successo delle serie TV tra gli studenti universitari è legato a diversi fattori. Da un lato, la possibilità di accedere ai contenuti in qualsiasi momento consente una fruizione flessibile, compatibile con ritmi di studio irregolari. Dall’altro, molte serie affrontano temi in cui gli studenti si riconoscono, favorendo un coinvolgimento che va oltre il semplice intrattenimento.
Le serie diventano così un punto di riferimento culturale e sociale, spesso al centro delle conversazioni tra colleghi di corso e coinquilini.
Le serie TV sono una presenza costante nella vita degli studenti universitari, ma il loro impatto sullo studio non è univoco. Più che la quantità di contenuti fruiti, a incidere sul rendimento accademico sono le modalità di fruizione, il tempo dedicato e il contesto in cui avviene la visione.
Guardare serie TV non equivale automaticamente a studiare meno. Per molti studenti, lo streaming rappresenta un momento di pausa e recupero mentale dopo ore di concentrazione. In questi casi, la visione ha una funzione simile a quella di altre attività ricreative: aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la qualità del tempo dedicato allo studio.
Il problema emerge quando la fruizione diventa non regolata, soprattutto in presenza di episodi rilasciati in blocco, che favoriscono il binge-watching.
Il binge-watching è uno dei principali fattori di rischio per il rendimento universitario. La visione prolungata e continuativa può portare a:
riduzione delle ore di sonno
aumento della procrastinazione
difficoltà nel mantenere una routine di studio
calo della concentrazione nelle ore successive
In particolare, la visione notturna è associata a maggiore affaticamento cognitivo e minore efficacia nello studio il giorno seguente.
Le serie TV, soprattutto quelle con ritmo veloce e forte stimolazione emotiva, possono influenzare la soglia di attenzione. Alcuni studenti riferiscono difficoltà nel passare da contenuti ad alta intensità narrativa allo studio di testi lunghi e complessi.
Questo non significa che le serie “riducano” la capacità di attenzione, ma che possono rendere più difficile il cambio di registro cognitivo se inserite immediatamente prima delle sessioni di studio.
Non mancano, tuttavia, aspetti positivi. Per molti universitari le serie TV:
rappresentano un incentivo a organizzare meglio lo studio (studio ora, episodio dopo)
fungono da ricompensa psicologica
contribuiscono al benessere emotivo e alla socialità
aiutano a staccare durante periodi di forte pressione, come la sessione d’esami
In questi casi, il consumo è funzionale, non competitivo rispetto allo studio.
L’impatto delle serie TV varia molto da studente a studente. Incidono fattori come:
capacità di autoregolazione
carico di studio
tipo di facoltà
abitudini di sonno
presenza di altre fonti di distrazione (social network, gaming)
Gli studenti con una buona organizzazione del tempo tendono a integrare le serie nella propria routine senza effetti negativi significativi.
Le serie TV non sono, di per sé, un ostacolo allo studio universitario. Diventano problematiche solo quando occupano spazio mentale e temporale sottratto in modo sistematico allo studio. In un contesto di consumo consapevole, possono invece convivere con il percorso accademico e, in alcuni casi, contribuire al benessere generale dello studente.
Più che demonizzare le serie, la sfida per gli universitari resta quella di gestire il tempo e le priorità, in un ecosistema digitale sempre più ricco di stimoli.
Questo post è stato pubblicato il 30 Gennaio 2026
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