Il sistema di accesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia è al centro di un profondo cambiamento concettuale. Il termine che domina il dibattito è il “semestre filtro”: una modalità che sposta la selezione dal classico test d’ingresso a risposta multipla a una valutazione basata sul rendimento accademico reale.
Ecco una guida pratica per capire in cosa consiste questa modalità e come cambia la vita degli aspiranti medici.
Cos’è, in concreto, il semestre filtro?
A differenza del passato, dove l’accesso era subordinato al superamento di un test unico prima dell’immatricolazione, il semestre filtro prevede un periodo di studi iniziale aperto. In questo scenario, gli studenti si iscrivono a un percorso di area biomedica e iniziano a frequentare i corsi fondamentali.
La selezione non avviene “alla porta”, ma dopo i primi mesi di lezione, basandosi sui risultati ottenuti negli esami sostenuti.
Il meccanismo di selezione
Il passaggio dal semestre filtro al proseguimento degli studi in Medicina si basa generalmente su tre pilastri:
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Esami caratterizzanti: Gli studenti devono sostenere un pacchetto di esami fondamentali (solitamente materie come Chimica, Biologia e Fisica).
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Acquisizione dei CFU: È necessario ottenere tutti i Crediti Formativi Universitari previsti per il blocco di materie del primo semestre entro scadenze prefissate.
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Graduatoria di merito: Il posizionamento utile per entrare effettivamente a Medicina viene stabilito dalla media dei voti o da un punteggio ponderato basato sugli esami superati.
Il vantaggio del “percorso comune”
Uno degli aspetti più innovativi di questo sistema è la permeabilità tra i corsi di laurea. Il primo semestre è spesso progettato per essere comune ad altre facoltà (come Biotecnologie, Farmacia o Scienze Biologiche).
Questo significa che:
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Chi supera il filtro prosegue il percorso verso la laurea in Medicina.
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Chi non rientra nei posti programmati non perde l’anno accademico. I crediti acquisiti vengono riconosciuti automaticamente per altri corsi di laurea dell’area scientifica, permettendo allo studente di continuare gli studi senza ricominciare da zero.
Meritocrazia vs. Performance
Il passaggio al semestre filtro trasforma la preparazione: dalla velocità nel risolvere quiz logici alla capacità di affrontare lo studio universitario. Se da un lato questo sistema premia il metodo di studio e la costanza, dall’altro richiede una performance eccellente fin dal primo giorno, poiché ogni voto d’esame concorre alla definizione della graduatoria nazionale.













