
Ogni anno, a metà agosto, l’Italia si divide in due grandi categorie: chi si gode le vacanze senza un pensiero al mondo e gli studenti universitari.
Per chi vive sul calendario accademico, il 15 agosto non è solo il culmine dell’estate, ma una strana terra di mezzo. Da un lato c’è il fantasma della sessione autunnale che alita sul collo; dall’altro, il ricordo ancora fresco (e doloroso) degli esami di luglio. Aggiungeteci le storie Instagram di chi sembra festeggiare su uno yacht a Ibiza e la frittata è fatta: ansia, senso di colpa e una latente sensazione di stare sbagliando qualcosa.
Ma chi l’ha detto che Ferragosto debba trasformarsi in una fonte di stress? Se sei alle prese con i libri (o con la voglia di bruciarli), ecco 3 consigli pratici per vivere questa giornata in totale serenità.
Il più grande nemico dello studente a Ferragosto non è il caldo, ma il senso di colpa. Quella vocina bastarda che, mentre sei in spiaggia o a tavola, ti sussurra: “Dovresti essere a ripassare Diritto Privato”.
Risultato? Finisci per vivere una mezza giornata di festa col magone, o peggio, provi a studiare sotto l’ombrellone combinando zero e frustrandoti il doppio.
La regola d’oro: Se decidi di staccare il 15 agosto, stacca davvero.
Chiudi i manuali, nascondi gli evidenziatori e silenzia i gruppi WhatsApp del corso (quelli dove c’è sempre qualcuno che chiede informazioni sull’appello di settembre solo per creare panico). Il cervello è un muscolo: un giorno di riposo assoluto e senza rimorsi vi restituirà la concentrazione necessaria per affrontare il mese di agosto con un altro passo.
Ferragosto porta con sé il mito della “serata epica”, spesso sinonimo di locali sovraffollati, coperti a prezzi stellari e code chilometriche nel traffico. Da studente fuori sede o con finanze limitate, la tentazione di cedere alla FOMO (Fear Of Missing Out, la paura di essere tagliati fuori) può costare cara al portafoglio e all’umore.
Ridefinisci il concetto di divertimento:
Una grigliata improvvisata con gli amici rimasti in città.
Un pomeriggio al mare o al lago portato avanti a colpi di teglia di pasta al forno fatta in casa.
Oppure la vera perla rara: godersi la casa in affitto finalmente vuota (perché i fuorisede sono rientrati tutti in famiglia), accendere l’aria condizionata e fare una maratona della propria serie TV preferita senza che nessuno ci rubi il Wi-Fi.
Non esiste un modo “giusto” di fare Ferragosto. Esiste solo quello che fa stare bene te.
La parte più difficile del relax è la paura di quello che troverai quando riaprirai gli occhi il 16 agosto. L’idea di dover ricominciare da capo può rovinarti anche il tramonto più bello.
Per evitare questo corto circuito mentale, usa il trucco del pre-piano: la sera del 14 agosto dedica esattamente 10 minuti a scrivere su un foglio il programma per il 16.
Sii specifico ma generoso con te stesso:
“16 Agosto – Ore 10:00-12:30: Schematizzare capitolo 4. Pomeriggio libero.”
Scrivere il piano permette al tuo cervello di “esternalizzare” la preoccupazione. Sapendo che il futuro è già sotto controllo e organizzato, la tua mente si sentirà autorizzata a spegnersi per 24 ore e godersi la cocomerata in pace.
Questo post è stato pubblicato il 12 Agosto 2026
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