Hai quasi finito l’università (o hai la corona d’alloro fresca di stampa) e il tuo sogno è lavorare in un ambiente internazionale, magari dando una svolta decisiva al tuo CV? C’è una strada che forse non hai ancora considerato, o che ti sembra troppo complessa: i tirocini delle istituzioni europee.
Tra i più famosi e prestigiosi ci sono i Tirocini Schuman (al Parlamento Europeo) e il Libro Blu / Blue Book (alla Commissione Europea).
Spoiler: sono pagati (e anche bene). Sfatiamo il mito che siano inarrivabili: ecco come funzionano spiegati in modo semplicissimo.
1. Tirocini Blue Book (Commissione Europea)
La Commissione Europea è il “motore” dell’UE. Due volte all’anno offre circa 1.000 posti per stage della durata di 5 mesi.
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Dove si va? Principalmente a Bruxelles o Lussemburgo, ma ci sono opportunità anche nelle rappresentanze dei vari Stati membri (sì, anche in Italia).
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Cosa si fa? Di tutto. Dalla traduzione alla comunicazione, dal diritto all’informatica, fino alla gestione di progetti ambientali o economici. C’è spazio per quasi ogni facoltà.
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Quanto si guadagna? La borsa di studio si aggira intorno ai 1.300€ – 1.400€ al mese, più il rimborso delle spese di viaggio.
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Quando candidarsi? Ci sono due finestre all’anno: di solito gennaio/febbraio (per iniziare a ottobre) e luglio/agosto (per iniziare a marzo dell’anno successivo).
2. Tirocini Schuman (Parlamento Europeo)
Se il tuo sogno è vivere da vicino la politica europea, i Tirocini Schuman sono la scelta giusta. Sono intitolati a Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’UE, e durano 5 mesi.
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Where? Le sedi principali sono Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo.
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Cosa si fa? Lavorerai a stretto contatto con gli europarlamentari o negli uffici generali, occupandoti di legislazione, relazioni pubbliche, traduzione o IT.
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Quanto si guadagna? La retribuzione è leggermente più alta rispetto al Blue Book, spesso sopra i 1.500€ al mese (adeguata al costo della vita della sede).
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Quando candidarsi? Anche qui ci sono due round: maggio (per iniziare a ottobre) e ottobre/novembre (per iniziare a marzo).
I requisiti: cosa serve davvero per fare domanda?
Dimentica le raccomandazioni, qui conta il merito (e un briciolo di strategia). Per entrambi i bandi i requisiti base sono:
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La Laurea: Devi aver conseguito almeno una laurea triennale (niente studenti in corso, serve il diploma di laurea).
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Le Lingue: Devi conoscere benissimo (livello minimo B2/C1) almeno due lingue ufficiali dell’UE. Una deve essere l’inglese, il francese o il tedesco. L’altra può essere l’italiano.
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Fedina “Europea” pulita: Non devi aver lavorato o fatto altri stage per più di 6 settimane consecutive in un’istituzione UE in passato.
3 consigli smart per superare la selezione
Il processo di selezione è tosto e si basa su un sistema a punti. Ecco come scalare la classifica:
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L’esperienza internazionale fa punteggio: Se hai fatto l’Erasmus, un Overworld o del volontariato all’estero, mettilo in cima al CV. Dimostra che sai già muoverti in un contesto multiculturale.
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Cura la lettera di motivazione: Non scrivere un testo standard. Spiega esattamente perché quel reparto specifico della Commissione o del Parlamento ha bisogno di te e delle tue competenze universitarie.
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Non aspettare l’ultimo giorno: I portali di candidatura dell’UE sono famosi per andare in crash nelle ultime 24 ore a causa del sovraccarico di utenti da tutta Europa. Gioca d’anticipo!














