Scegliere il relatore e l’argomento della tesi di laurea è uno dei momenti più delicati dell’intera carriera universitaria. Una scelta azzeccata rende il percorso d’uscita stimolante e lineare; al contrario, un professore assente o un tema troppo vasto possono trasformare la stesura in un’Odissea di email senza risposta, capitoli riscritti all’infinito e lauree slittate di sessione in sessione.
Per evitare che la tesi trasformi i tuoi ultimi mesi da studente in uno stress continuo, ecco una guida pratica per valutare docente e argomento prima di firmare la richiesta di assegnazione.
1. Come capire se un professore sarà presente (prima che sia troppo tardi)
Un docente famoso, molto citato o titolare della cattedra principale non è automaticamente il relatore migliore per te. Spesso la disponibilità sul campo conta molto più del prestigio accademico.
Per capire quanto sarà presente durante la stesura della tua tesi, osserva questi segnali:
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Il test della prima email: invia un messaggio formale per chiedere un colloquio orientativo. Se impiega più di 10–14 giorni a rispondere (o se devi inviare più solleciti solo per fissare un appuntamento), considera che la stessa lentezza si rifletterà sulla correzione dei capitoli.
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La presenza di tutor o assistenti: molti docenti delegano la revisione quotidiana a dottorandi o assegnisti di ricerca. Non è necessariamente un male: spesso i tutor sono più reperibili, empatici e veloci nel dare feedback pratici. L’importante è chiarire fin dal primo giorno chi sarà il tuo punto di riferimento operativo.
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Il passaparola degli ex tesisti: chiedi a colleghi già laureati con quel docente com’è stata la loro esperienza. Fai domande dirette: Quanto tempo ci metteva a restituire i capitoli? Pretendeva stravolgimenti a tre settimane dalla consegna?
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La regolarità dei ricevimenti: controlla l’albo o la pagina personale del docente. Un professore che mantiene orari di ricevimento costanti (anche online) offre garanzie ben diverse rispetto a chi li annulla continuamente all’ultimo minuto.
2. Come scegliere un argomento fattibile (ed evitare i “massimi sistemi”)
L’errore più comune dei laureandi è l’ambizione eccessiva. Una tesi di laurea — specialmente se triennale — deve dimostrare che sai consultare la letteratura e strutturare un discorso rigoroso, non deve vincere il Premio Nobel.
Regola d’oro: Circoscrivi il campo il più possibile. Se il tema è troppo ampio, ti perderai dopo 10 pagine.
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Esempio sbagliato: “l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’economia mondiale” (è la trama per un’enciclopedia, non un capitolo).
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Esempio corretto: “l’impatto dei software di IA generativa sui processi di customer care nelle PMI del settore manifatturiero italiano”.
Fai una ricerca preventiva delle fonti
Prima di concordare definitivamente il titolo con il docente, dedica 2 o 3 ore a una ricerca preliminare su Google Scholar, PubMed o sulle banche dati del tuo Ateneo.
Se trovi meno di 8-10 articoli scientifici accessibili, aggiornati e pertinenti, significa che l’argomento è troppo di nicchia o sperimentale. Se non hai un tempo indefinito a disposizione per reperire materiale raro, cambia tiro.
3. La checklist di controllo prima di accettare la tesi
Prima di depositare il modulo di assegnazione in segreteria, assicurati di poter spuntare tutte le voci di questa tabella:
| Criterio | Situazione Ottimale |
| Pianificazione | Il relatore ha concordato con te una scansione temporale delle consegne. |
| Reperibilità materiale | Hai già individuato libri e articoli sufficienti per coprire l’indice di massima. |
| Metodologia d’invio | È chiaro come inviare i capitoli (es. file Word via mail o stampa per il ricevimento). |
| Natura del lavoro | Sai già se la tesi sarà compilativa (analisi di letteratura) o empirica/sperimentale (dati, interviste, laboratorio). |
| Sessioni critiche | Il docente ha confermato la sua presenza nei mesi caldi prima della consegna (es. luglio o dicembre). |
4. Come presentarsi al primo colloquio per fare subito una buona impressione
Non presentarti nel momento del ricevimento dicendo: “Buongiorno professore, vorrei fare la tesi con lei: che argomento mi dà?”.
I docenti apprezzano gli studenti proattivi che fanno risparmiare tempo. Presentati invece con:
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Il tuo libretto e le tue scadenze: Indica la tua media ponderata attuale, quanti esami ti mancano e la sessione in cui intendi laurearti.
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2 o 3 proposte circoscritte: Prepara una breve scaletta o un paio di paragrafi su due temi che ti interessano e che sono in linea con il programma insegnato dal professore.
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Le tue competenze specifiche: Fai presente se hai una buona padronanza dell’inglese per le fonti estere o se sai usare software di analisi dati (SPSS, R, Python, Canva, ecc.).














