Nel settore dell’edilizia e dell’architettura si sente parlare sempre più spesso di BIM, una tecnologia che sta trasformando radicalmente il modo di progettare e realizzare le opere pubbliche e private. Ma cosa significa esattamente questo termine e quali opportunita lavorative offre a chi studia ingegneria?
Cos’è il BIM?
L’acronimo BIM sta per Building Information Modeling. Non si tratta di un semplice programma di disegno in 2D o 3D come il classico CAD, bensì di un modello informativo digitale e dinamico di un edificio.
Questo “gemello digitale” raccoglie in un unico database cloud tutte le informazioni riguardanti l’opera:
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Caratteristiche strutturali e impianti
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Proprietà dei materiali e prestazioni termiche
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Costi di realizzazione e tempistiche dei lavori
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Piani di manutenzione e dismissione
Le “Dimensioni” del BIM
Una delle caratteristiche fondamentali del BIM è la sua capacita di evolversi oltre il semplice aspetto visivo. Si parla infatti di diverse dimensioni:
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3D: Modellazione tridimensionale.
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4D: Gestione dei tempi di cantiere e pianificazione.
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5D: Analisi economica e controllo dei costi.
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6D: Valutazione della sostenibilità e dell’impatto ambientale.
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7D: Gestione e manutenzione dell’edificio nel lungo termine (Facility Management).
Quali sono i vantaggi per il settore edile?
L’adozione del BIM porta benefici concreti sia per le aziende che per i professionisti:
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Riduzione dei tempi e dei costi: riduce i tempi di progettazione fino al 20% e limita gli imprevisti in cantiere.
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Collaborazione in tempo reale: consente ad architetti, ingegneri civili, strutturisti ed impiantisti di lavorare contemporaneamente sullo stesso modello.
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Clash Detection (Controllo delle interferenze): permette di individuare eventuali errori e sovrapposizioni (ad esempio, una condotta dell’aria che incrocia una trave portante) direttamente sul modello virtuale prima dell’inizio dei lavori, evitando costosi interventi correttivi in corso d’opera.
Le nuove figure professionali del BIM
L’introduzione della modellazione BIM ha dato origine a ruoli specializzati molto richiesti sul mercato:
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BIM Specialist: è l’operatore che crea ed elabora concretamente il modello 3D e inserisce i dati informativi.
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BIM Coordinator: coordina i flussi di lavoro tra i vari specialisti verificando che i modelli siano coerenti e privi di conflitti.
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BIM Manager: si occupa della gestione generale delle commesse, definisce la strategia aziendale legata al BIM e gestisce l’intero processo digitalizzato.
Obbligatorietà e sbocchi universitari
La conoscenza del BIM non è più solo un valore aggiunto, ma un requisito fondamentale. In Italia, a partire dal 1° gennaio 2025, l’uso del BIM è diventato obbligatorio negli appalti pubblici per le opere di valore pari o superiore ai 2 milioni di euro.
Per gli studenti delle facoltà di Ingegneria Civile ed Edile, prepararsi su queste tecnologie rappresenta una corsia preferenziale per l’inserimento nel mondo del lavoro. Diversi atenei, offrono percorsi dedicati tra corsi di laurea triennali, magistrali e master specifici erogati anche in modalità e-learning per combinare formazione teorica e applicazione pratica.














