Categorie: Altro

In un altro mondo

La Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con Caritas Italiana ha avviato la seconda edizione del progetto In un altro mondo, un’occasione straordinaria per avvicinare i giovani al mondo del Vangelo vissuto attraverso l’aiuto al prossimo.

Il premio messo in palio è un mese di volontariato, equivalente ad un corso “universitario” di solidarietà da dedicare agli ultimi, ai dimenticati, ai più fragili della terra residenti negli slum di paesi poveri e lontani. Anche in questi luoghi sono arrivati i fondi dell’8xmille a sostegno delle opere che ospiteranno i vincitori di questo “concorso” molto particolare dove si vince lavoro e sudore.

Ma ci saranno anche delle ricompense immediate e molto gratificanti, che verranno distribuite direttamente nei luoghi di missione. Consistono in carezze, sorrisi, abbracci e lacrime di gioia. Lo assicurano i primi 4 volontari partiti lo scorso anno e che hanno dichiarato, al rientro in Italia, di avere arricchito il proprio “curriculum”.

Dopo il successo dello scorso anno, siamo ancora più motivati ad offrire esperienze controcorrente. Questo progetto di comunicazione mira a controbilanciare gli ‘effetti speciali’ di una cronaca superficiale che oggigiorno cattura le persone ad una esteriorità dietro la quale non c’è nulla”, ha dichiarato Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico. “Quindi chiederemo ancora una volta ai 4 giovani che partiranno la prossima estate la capacità di scrutare gli avvenimenti oltre le apparenze, per coglierne l’essenziale e colmare il vuoto di valori e contenuti spesso presenti nel nostro vivere quotidiano”.

La selezione dei 4 candidati avverrà sul Web, attraverso il sito www.inunaltromondo.it. Essi pubblicheranno sul sito il materiale multimediale che avranno raccolto nella loro esperienza di vita In un altro mondo. Il contest è aperto fino al 24 maggio. La partenza è prevista tra fine luglio e i primi di settembre alla volta della Casa della Provvidenza che accoglie bambine di strada a Calcutta in India, del centro Kivuli per i bambini degli slum di Nairobi gestito dall’associazione Amani in Kenya, della casa per volontari del CVM (Comunità Volontari per il Mondo) che aiuta i bambini e donne in difficoltà nella diocesi di Bahir-dar in Etiopia, della Little Nazareth home per bambine a Manila nelle Filippine.

Questo post è stato pubblicato il 28 Maggio 2015

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Messaggi recenti

App per gli appunti: perché sono fondamentali oggi

Nel mondo digitale in cui viviamo, prendere appunti non è più un gesto legato esclusivamente…

18 Gennaio 2026

App per riassunti: perché sono diventate indispensabili nello studio e nel lavoro

Negli ultimi anni le app per riassunti sono diventate strumenti sempre più utilizzati da studenti,…

18 Gennaio 2026

Come gli editori si stanno adattando agli utenti Digital First

Gli editori osservano scene in rapido movimento e scelgono nuove strade per restare presenti. La…

12 Gennaio 2026

Come richiedere l’ISEE 2026: guida per studenti universitari italiani

1. Cos’è l’ISEE e perché serve per l’università L’ISEE Università (Indicatore della Situazione Economica Equivalente…

4 Gennaio 2026

Percorsi part-time e flessibili: chi può beneficiare delle università online

Le università online offrono sempre più percorsi part-time e flessibili, pensati per chi non può…

4 Gennaio 2026

Quanto costa studiare in un’università online nel 2026

Studiare online è sempre più popolare tra gli studenti italiani. La possibilità di seguire le…

4 Gennaio 2026