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Bonus giovani under 35: guida completa all’agevolazione per startup e professionisti

Il 2026 si apre con una finestra di opportunità significativa per chi intende intraprendere la strada del lavoro autonomo. C’è tempo fino al 2 marzo 2026 per richiedere le agevolazioni introdotte dal Decreto Coesione, una misura strutturale pensata per sostenere l’autoimprenditorialità giovanile e facilitare l’ingresso dei professionisti nel mercato del lavoro.

La novità più rilevante riguarda l’estensione dei benefici ai liberi professionisti e l’eliminazione di barriere reddituali che in passato avevano limitato l’accesso a simili incentivi.

In cosa consiste il Bonus

L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale per la durata di tre anni. Nello specifico, per le nuove attività avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, lo Stato copre i contributi previdenziali fino a un massimo di 800 euro su base mensile. Restano esclusi dall’esonero i premi e i contributi dovuti all’INAIL.

Le novità del decreto coesione

Rispetto alle precedenti edizioni, il legislatore ha introdotto due cambiamenti sostanziali che rendono la misura particolarmente interessante per la platea universitaria:

  1. Estensione alle Partite IVA: il bonus non è più riservato esclusivamente alla creazione di imprese in forma societaria, ma è accessibile anche ai liberi professionisti under 35 che operano individualmente.

  2. Assenza di limiti ISEE: la misura non è vincolata all’indicatore della situazione economica equivalente, rendendo l’agevolazione accessibile a tutti i giovani che possiedono i requisiti anagrafici e professionali, indipendentemente dal reddito del nucleo familiare.

Requisiti di accesso

Per beneficiare dell’esonero contributivo entro la scadenza del 2 marzo, i richiedenti devono soddisfare i seguenti criteri:

  • Età: non aver compiuto il trentacinquesimo anno di età al momento dell’avvio dell’attività.

  • Condizione lavorativa: essere disoccupati o non avere in corso contratti di lavoro a tempo indeterminato.

  • Settori di intervento: l’agevolaziin è prioritaria per le attività che operano nell’ambito della transizione digitale e della sostenibilità ambientale.

Vantaggi per i neo-laureati e i giovani professionisti

L’avvio della carriera professionale comporta spesso costi fissi elevati, legati principalmente ai versamenti previdenziali obbligatori verso l’INPS o le Casse professionali di appartenenza. L’esonero triennale permette di:

  • Ridurre sensibilmente i costi di gestione nei primi 36 mesi di attività.

  • Disporre di maggiore liquidità per investimenti in attrezzature, software o formazione specialistica.

  • Mitigare il rischio finanziario tipico della fase di startup.

Modalità di presentazione della domanda

Le istanze devono essere inoltrate esclusivamente in via telematica tramite i canali ufficiali dell’INPS. È fondamentale che l’apertura della Partita IVA e la scelta del codice ATECO siano coerenti con i settori previsti dal decreto. Considerata la complessità della procedura e la necessità di una corretta inquadratura contributiva, si consiglia di consultare un consulente del lavoro o un esperto contabile con congruo anticipo rispetto alla scadenza del 2 marzo.

Questo post è stato pubblicato il 12 Febbraio 2026

Redazione

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