• Home
  • Il Network
    • LiveUnict
    • LiveUnipa
    • Liveuniversity
  • Chi siamo
  • Iniziative
    • Social Live | webinar
    • LiveUniversity Academy
    • Social Media | Workshop
    • Live in English
  • Quiz Ammissione
  • Collabora con noi
    • Lavora con noi
    • Crea il blog della tua università
  • Pubblicità
  • Contatti
Logo
  • Accedi
  • Notizie & Avvisi
    • Cultura & Intrattenimento
  • Università
    • Student Lifestyle
    • Università telematiche
    • Università Non statali
    • E-Learning & Microlearning
    • Guide allo Studio & Exam Prep
    • Post-Laurea & Master
  • Orientamento & Professioni
    • Lavoro & Carriera
    • Soft Skills & Career Advice
    • Scuola & Maturità
  • Tecnologia & Digital
  • Sconti e CouponHot
    • Bonus & Incentivi
    • Vita da Fuorisede
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Logo
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Sconti, Opportunità & Agevolazioni Vita da Fuorisede

Scambio di foto e video hot, è allarme sexting tra i ragazzi

E’ sempre più diffuso il ‘sexting’ tra i ragazzi italiani, ovvero lo scambio di video e foto dal contenuto sessualmente esplicito o di testi a sfondo sessuale attraverso i nuovi media, cellulari e internet

Redazione di Redazione
7 Settembre 2015
in Vita da Fuorisede
Condividi su FacebookCondividi su X

Un fenomeno che non riesce ad essere intercettato dall’occhio vigile di mamma e papà: in Italia infatti solo il 15% dei genitori dei ragazzi che hanno sperimentato il ‘sexting’ ne sono consapevoli, a fronte del 20% dei francesi, del 25% di quelli inglesi e olandesi, del 29% di quelli spagnoli. Sono i dati di una ricerca Ue rilanciati dalla Federazione italiana sessuologia scientifica (Fiss), in occasione del lancio della Settimana del benessere sessuale dal 28 settembre al 3 ottobre.

Articoli correlati

Il mercato degli affitti universitari: dinamiche, trend e strategie per studenti e proprietari

Agosto sulle carte: le Serie TV da guardare “a piccole dosi” durante la sessione estiva

Studio notturno vs. studio all’alba: cosa dice la scienza sui ritmi circadiani?

I migliori giochi di carte e da tavolo per studenti universitari durante le feste natalizie

“I genitori italiani appaiono i meno consapevoli dell’esperienza di ‘sexting’ dei propri figli. E’ evidente che un’azione educativa va svolta anche – primariamente e parallelamente – nei loro confronti”, afferma Piero Stettini, professore di Psicologia generale e Psicologia clinica presso l’Università di Genova e componente del Consiglio direttivo della Fiss. “Il ‘sexting’ – prosegue – è una nuova forma di comunicazione e di interazione sessuale, che sia negli adolescenti che negli adulti può presentare aspetti positivi e negativi, di rischio e di opportunità”.

Secondo l’esperto il ‘sexting’ sui media “è vittima di una tendenza all’eccessiva semplificazione della sua realtà: si tende a demonizzarlo per quanto riguarda gli adolescenti (in particolare le adolescenti), senza metterne in evidenza la complessità e la multidimensionalità – precisa – Ad esempio molto poco si parla dei rischi che riguardano anche gli adulti (che ne fanno un uso molto frequente, specie i giovani adulti), e raramente si mettono in risalto le funzioni anche positive che il sexting può svolgere”.

Il ‘sexting’ può rappresentare una modalità, specie negli adolescenti, per esplorare e sperimentarsi nella sessualità “può costituire un ‘preludio’ – ricorda Stettini – un ‘sostituto’ dell’attività sessuale, può costituire una fase sperimentale per chi non è ancora sessualmente attivo. Può anche essere usato, specie nei ragazzi più grandi e negli adulti, per accrescere i sentimenti di intimità e vicinanza con il partner ed arricchire il ‘gioco’ della relazione di coppia. Queste funzioni positive non devono però farci dimenticare i rischi, anche rilevanti, che il ‘sexting’ può comportare”.

I pericoli – avverte – lo specialista sono proprio insiti in questa sessualizzazione precoce dell’infanzia “la precoce esposizione a contenuti sessuali-pornografici risulta dannosa allo sviluppo – prosegue l’esperto – e le inchieste condotte sui giovani che ricorrono – in modo attivo o passivo – al ‘sexting’ ci mostrano che più l’età si abbassa, più questi appaiono preoccupati e turbati”.

“Altro rischio è quello di una sessualizzazione dove le emozioni sessuali sono sempre più sganciate dalla fisicità, dalla presenza reale e corporea dell’altro, con una frammentazione che può favorire una oggettivazione sino alla mercificazione dei corpi, in particolare di quello femminile”, continua lo psicologo.

Secondo la Federazione italiana sessuologia scientifica (Fiss) “anche il cyberbullismo, fenomeno in forte crescita, è spesso associato al ‘sexting’: la diffusione incontrollata del materiale messo in rete, l’anonimità e l’indebolimento delle regole etiche nel web, l’assenza di limiti spazio-temporali rendono il bullismo elettronico molto più pesante e insidioso del bullismo ‘classico’. Sono sempre più numerosi – ricorda la Fiss – i minori perseguitati via web tramite l’uso di loro immagini sessuali e la loro sofferenza psicologica è particolarmente intensa, in casi eccezionali può portare i ragazzi anche verso gesti estremi”.

In qualche caso, nonostante la denuncia e i provvedimenti della Polizia postale, non c’è la possibilità di eliminare definitivamente le immagini dalla rete. “Questo aspetto è molto condizionante per le persone che sviluppano di conseguenza stati di ansia e depressione”. E “questo rischio della perdita di controllo delle proprie immagini sessuali riguarda anche gli adulti, pur se di questo si tende a parlare davvero poco”, chiosano gli psicologi.

Un altro rischio favorito dal ‘sexting’ è quello del ‘grooming’, l’adescamento online: “Teniamo presente che l’offrire da parte dei giovani immagini particolarmente provocanti di sé sulla rete (magari sul profilo di un social network) può attirare adulti potenzialmente abusanti che dopo aver conquistato la fiducia delle vittime con tecniche di manipolazione psicologica, possono indurle a superare le resistenze e instaurare con loro una relazione intima o sessualizzata – avverte la Fiss – Un nuovo fenomeno che ha fatto la sua preoccupante comparsa negli ultimi anni è quello della cosiddetta ‘microprostituzione’, dove adolescenti (a volte anche bambini) maschi e femmine inviano loro immagini e video sessuali in cambio di piccoli regali, modeste somme di denaro o ricariche telefoniche. Un fenomeno ancora isolato ma in crescita che deve farci riflettere e intervenire con azioni appropriate”.

In conclusione cosa bisognerebbe fare per proteggere i giovani dai rischi del ‘sexting’? “Chiaramente questo fenomeno non va esaltato ma neppure demonizzato – evidenzia Piero Stettini – E’ fondamentale un’azione educativa di fondo che consenta ai giovani di sviluppare una consapevolezza dei rischi connessi a questi comportamenti (spesso i giovani ne sono inconsapevoli) e nello stesso tempo – conclude – rafforzare in loro le capacità personali e interpersonali necessarie per vivere sessualità e relazioni sentimentali in modo costruttivo, responsabile e auto-determinato”.  (ADNKRONOS)

Tags: bullismo elettronicoCyberbullismofederazione sessuologiaimmagini sessuali esplicite+Piero Stettiniscambio foto sessualiscambio videosessualizzazionesextinguniversità di Genova
Redazione

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Articoli Correlati

Vita da Fuorisede

Il mercato degli affitti universitari: dinamiche, trend e strategie per studenti e proprietari

Vita da Fuorisede

Agosto sulle carte: le Serie TV da guardare “a piccole dosi” durante la sessione estiva

Vita da Fuorisede

Studio notturno vs. studio all’alba: cosa dice la scienza sui ritmi circadiani?

Vita da Fuorisede

I migliori giochi di carte e da tavolo per studenti universitari durante le feste natalizie

#image_title
Vita da Fuorisede

Caro affitti, i dati del 2024 e la situazione degli studenti universitari in Italia

ULTIMI ARTICOLI

studentessa disperata che non riesce ad andare avanti all'Università
Guide allo Studio & Exam Prep

Bloccato all’Università e fuori corso? 10 soluzioni efficaci per sbloccarsi e ripartire

Trovarsi in una fase di stasi durante il percorso universitario è un'esperienza molto più comune di quanto si pensi. Che...

Leggi articoloDetails
studente che usa whatsapp e telegram per la condivisione degli appunti universitari

L’Archivio invisibile dell’Università: perché Google non trova i tuoi appunti su Telegram e Drive

plagio tesi laurea

Software antiplagio tesi: guida a Turnitin e Compilatio

Registrazione
ANNUNCIO PUBBLICITARIO

La tua pubblicità sui nostri siti. (Your adv on our platforms)

RICHIEDI INFO

Liveuniversity

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Progetto gestito da LiveUnict, testata giornalistica registrata al Tribunale di Catania con aut. n.9/2016 del 03/03/2016

SU DI NOI

  • Chi siamo
  • La tua pubblicità sul portale
  • Entra nel nostro staff
  • Lavora con noi
  • Crea il blog della tua Università

IL NOSTRO TEAM

  • Redazione LiveUnict
  • Redazione Liveuniversity
  • Redazione LiveUnipa
  • Crea la redazione della tua città
  • Iscriviti alla newsletter

Copyright © 2026 Hero Lab S.R.Ls. Powered by Liveuniversity. Disegni di Mohamed Hassan from pxHere. Editore: Hero Lab S.R.Ls - P.I. 05978510872 - PEC herolab@pec.it -  Privacy Policy

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password Dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Guide & Esami
    • E-Learning & Microlearning
    • Guide allo Studio & Exam Prep
    • Post-Laurea & Master
    • Student Lifestyle
  • Sconti
    • Bonus & Incentivi
    • Vita da Fuorisede
    • Scuola & Maturità
  • Orientamento & Carriera
    • Lavoro & Carriera
    • Soft Skills & Career Advice
  • Universita Online & Privati
    • Università Non statali
  • Tech & Digital
  • La tua pubblicità su LiveUniversity

Copyright © 2026 Hero Lab S.R.Ls - Editore: Hero Lab S.R.Ls - P.I. 05978510872 - PEC herolab@pec.it Privacy Policy