
Il dipartimento di biologia e biotecnologie “Spallanzani” dell’Università di Pavia ha salutato la propria direttrice, la professoressa Alessandra Albertini, andata in pensione di recente. Il regalo d’addio della direttrice è stato un contributo generoso alla ricerca.
La professoressa, dopo 40 anni di onorata carriera, ha versato 250mila euro, da utilizzare entro il 2023, per cofinanziare posizioni per ricercatori a tempo indeterminato e assegnatisti di ricerca. La scelta della professoressa Albertini, rappresenta un’eredità importante per i colleghi più giovani, consentendo loro di lavorare in condizioni meno precarie. “Quando io sono entrata nella carriera accademica, allora si diventava docenti prima dei 34 anni. Adesso vi sono bravi scienziati che a 50 anni lottano ancora per una cattedra stabile: lo trovo ingiusto e grave”, queste sono le parole rilasciate dalla docente in pensione.
In un mondo accademico dove i finanziamenti scarseggiano, la generosità di persone più fortunate, o con alle spalla una carriera autorevole si dimostra un esempio di senso civico da seguire. Sicuramente i colleghi del dipartimento non dimenticheranno il lascito della direttrice, sperando che serva d’esempio per dei finanziamenti più numerosi verso tutti i campi della ricerca.
Questo post è stato pubblicato il 14 Gennaio 2019
Hai quasi finito l'università (o hai la corona d'alloro fresca di stampa) e il tuo…
Il conto alla rovescia è finito: il 18 giugno alle 8:30 scatta ufficialmente la Maturità…
La scena è sempre la stessa. Hai superato lo sbarramento del CV, ti sei vestito…
Il petrolio oggi torna protagonista dei mercati con un rialzo deciso. Nella giornata dell'8 giugno…
Facciamo subito i conti, perché è la domanda che interessa a tutti: se metti via…
Chi ha discusso una tesi di laurea sa che la presentazione finale è un esercizio…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy