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9 laureati vincono concorso per fare i netturbini: la scelta dei giovani contro la precarietà

Sta facendo il giro del web la notizia di 9 giovani laureati che hanno vinto un concorso per diventare netturbini: la vicenda esemplifica lo sconfortante quadro di disoccupazione e precarietà tra le fasce giovanili.

Cosa spinge dei ragazzi laureati in Ingegneria, Economia, Comunicazione(e altre discipline) a partecipare ad un concorso per netturbini? È quello che è successo a 9 ragazzi a Barletta, in Puglia. Non solo questi giovani hanno partecipato al concorso per diventare operatori ecologici ma lo hanno anche vinto. Il bando emanato dalla Barletta Servizi Ambientali S.p.A alla Sezione Pubblica e riservato a 13 candidati ha infatti visto vincitori 9 laureati e 4 diplomati, ragazzi e ragazze giovanissimi nati tra il 1980 e il 1996. Tra loro anche un 30enne laureato in Ingegneria edile con 110 e lode.

I giovani vincitori avranno così presto un lavoro a tempo pieno e a tempo indeterminato. Sì, a tempo indeterminato: è proprio qui che sta la risposta. Spinti dalla necessità di guadagnare e di avere una sicurezza economica nello sconfortante quadro di disoccupazione e precarietà che affligge le fasce giovanili, ragazzi e ragazze hanno accettato un lavoro al di sotto delle loro competenze, pur di poter lavorare. Il lavoro è pur sempre lavoro: lo sanno bene i 9 laureati pugliesi che hanno dimostrato una grande volontà di darsi da fare.

Contrariamente all’immagine che spesso la classe politica dà dei giovani come “schizzinosi, “sfaticati” e “bamboccioni”, la scelta dei giovani di Barletta testimonia la voglia di resistere di tutti i giovani del Sud Italia, troppo spesso a corto d’opportunità. Seppure da un lato la scelta di accettare un lavoro dequalificato dopo anni di studi e sacrificio lascia l’amaro in bocca, quella dei giovani pugliesi rappresenta oggi una lezione di grande umiltà.

 

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