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Concorso scuola confermato da Azzolina: si faranno in agosto e ottobre

Nella giornata di ieri, il ministro Lucia Azzolina ha inviato i bandi ufficiali dei due concorsi scuola. Le prove concorsuali dovrebbero svolgersi ad agosto, per quanto riguarda lo straordinario, e ad ottobre, per quanto riguarda l'ordinario. Di parere sfavorevole i sindacati.

In barba alla pandemia che sta devastando il mondo, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha deciso di non stoppare il concorso scuola. Così nella giornata di ieri ha inviato, tramite posta certificata, i bandi effettivi ai sindacati.

A quanto pare, nonostante il Covid-19 dilagante,  il lavoro del Ministero sul concorso in questi mesi è proseguito. I bandi sono pronti, così come le tabelle con la ripartizione dei posti e con la relativa suddivisione tra posti comuni e di sostegno pure. Anche i programmi sono stati messi a punto insieme alle griglie di valutazione predisposte.

Un lavoro complesso, in quanto si tratta di 4 bandi: concorso straordinario secondaria per il ruolo (sappiamo già che dei 24.000 posti, circa 4.000 saranno per il sostegno), straordinario secondaria per l’abilitazione, ordinario secondaria I e II grado e ordinario infanzia e primaria.

I bandi saranno pubblicati in Gazzetta ufficiale probabilmente già a partire dalla prossima settimana e comunque entro il 30 aprile.

Presentazione delle domande

Data l’emergenza sanitaria in corso, è certo che il Miur darà a disposizione di tutti i precari un lasso di tempo necessario per la presentazione delle istanze: questa, in modalità telematica, avverrà attraverso il sito del Ministero dell’Istruzione. Queste le possibili date per la presentazione delle istanze: dal 28 maggio al 3 giugno, per quanto riguarda il concorso straordinario, e dal 15 giugno al 31 luglio per quanto riguarda il concorso ordinario.

Più problematico pensare all’effettivo svolgimento delle prove. Anche se il divieto scade a metà maggio, le condizioni sanitarie non sono ancora tali da prevedere assembramenti di persone. Alle prove concorsuali, secondo le stime del Ministero, si presenteranno tra i 180 e i 240 mila candidati. 

Secondo le ultime indiscrezioni, la prova del concorso straordinario secondaria potrebbe svolgersi ad agosto, mentre quelle dei concorsi ordinari,  nel mese di ottobre, con tempi più distesi.

Per quanto riguarda le prove specifiche del concorso si pensa ad un test a crocette per la prova pre-selettiva, con computer installati in determinate sedi regionali (ancora da capire quali).

L’attenzione al momento è concentrata sul concorso straordinario secondaria, sia per capire se ci saranno modifiche ai requisiti, sia per capire come garantire l’immissione in ruolo dal 1° settembre 2020. A tal proposito, Azzolina ha assicurato che metterà in campo una procedura per garantire comunque la retrodatazione giuridica del ruolo al 1° settembre 2020.

La posizione dei sindacati

Sulla spinosa questione dei concorsi, la maggioranza si mostra divisa da pareri contrari con i pentastellati quasi tutti pro, i renziani possibilisti e Pd e Leu contrari. Il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro e la viceministra Anna Ascani parlano di “concorsi facilitati” senza prove pubbliche.

I sindacati sono a favore di una procedura per titoli e anzianità. Proprio quest’ultimi, in disaccordo con la ministra Azzolina, hanno definito la questione concorsi “un’ossessione inspiegabile“.  Il segretario della Cgil, Francesco Sinopoli, nel corso di una videoconferenza sulla didattica a distanza, ha sottolineato l’inadeguatezza della direzione intrapresa dal ministero.  

Il dissenso del sindacato su tutta la linea intrapresa, concorsi, graduatorie, mobilità, è totale e l’obiettivo dichiarato è quello di lavorare per cambiare la strada intrapresa finora dal Miur. Anche la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi ha sottolineato che il concorso è arrivato fuori tempo massimo e che per il reclutamento servono misure straordinarie. “Se la ministra dovesse perseguire questo percorsoha ribadito la Gissi – a settembre ci sarà un numero spropositato di supplenti.

Dal canto suo, la ministra Azzolina in un incontro di maggioranza di tre giorni fa aveva fatto notare che quello che i sindacati liquidano come una sua ossessione, deriva dal fatto che cambiare le regole in corsa adesso significherebbe riscrivere tutto e non avere nuovi docenti di ruolo per il prossimo anno scolastico. Cambiare i bandi richiederebbe uno slittamento di ulteriore anno scolastico.

Il prossimo 18 maggio decadrà il decreto d’urgenza che blocca lo svolgimento dei concorsi. E in extremis la ministra ha riconvocato i sindacati, per lunedì.

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