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Cosa studiare per trovare lavoro? Ecco i laureati richiesti dal mercato

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Foto di mohamed hassan form PxHere

Il mercato del lavoro non sempre offre sbocchi nel settore corrispondente al proprio corso di laurea. Spesso dunque molti laureati si trovano ad affrontare una discrepanza tra le competenze acquisite sulla base dei propri studi e le competenze richieste nel campo in cui sono riusciti a trovare effettivamente lavoro. Ma se si vuole trovare un lavoro che sia coerente con ciò che si è studiato, verso quali indirizzi di studio bisognerebbe volgere lo sguardo?

I laureati introvabili

Sono 10 le professioni con “laureati introvabili”, ovvero quelle aree in cui l’assunzione è resa difficile dal numero ridotto di laureati. Il primo posto spetta alla figura dell’analista programmatore con il 55,4% di incidenza sul totale dei laureati, immediatamente seguita dal progettista elettronico con il 49,2% e dallo sviluppatore di software con il 40,0%. Troviamo poi il consulente di gestione aziendale, il programmatore informatico, il progettista meccanico e per concludere con il fisioterapista, l’infermiere, il progettista di software e l’educatore professionale.

Le lauree con cui trovare lavoro in breve tempo

È stato stimato nel 2014 che coloro che si laureano in area Economico Sociale hanno la maggiore possibilità di essere assunti in breve tempo, sulla base di un buon 30,2 % di assunzioni previste. Nello specifico, sono gli economisti e gli statistici (29%) i laureati in questo ambito maggiormente richiesti, mentre si riducono dell’1,1% i posti di lavoro destinati ai laureati in facoltà politico-sociali. Molto ricercati ingegneri e architetti soprattutto da parte delle grandi aziende. Nel 2014 inoltre il 13,7% delle assunzioni è spettato ai laureati in ambito umanistico, valore che ha superato quello relativo all’area medico-sanitaria e giuridica, che nonostante risulta in lieve incremento rispetto all’anno precedente. Come scegliere il corso di laurea in 5 mosse.

L’importanza di studiare una lingua straniera

In un mercato sempre più globalizzato, conoscere una seconda e perché no, una terza lingua è un vantaggio evidente in molti ambiti. Sul mercato del lavoro, ad esempio chi conosce l’inglese o lo spagnolo in maniera fluente si troverà di fronte a molte più possibilità lavorative rispetto a chi ha solo una “zoppicante” infarinatura di tipo scolastico. Imparando lo spagnolo, ad esempio, si avrà la possibilità di lavorare come traduttore, interprete, commerciale per le aziende che lavorano con Spagna e Sud America. Conoscere lo spagnolo ti permetterà anche di fare viaggi studio un’esperienza all’estero. Poi, se ciò non bastasse, conoscere in maniera approfondita la lingua parlata in Spagna ti permetterà di entrare nel mondo delle lezioni, per esempio quelle online, per un attività secondaria, o principale, svolta comodamente da casa. Le piattaforme a disposizione sono molte, da quelle generiche di compravendita (non la miglior scelta possibile) a quelle dedicate all’insegnamento. Tra quelle da noi provate, quella che ci ha soddisfatto di più è stata Preply.

I diplomati ricercati nel mondo del lavoro

Ma le richieste delle aziende si indirizzano anche verso coloro che possiedono semplicemente un diploma di scuola superiore, provenienti da istituti tecnici e professionali. Difficoltoso risulta reperire figure come il commesso di banco, il banconiere da tavola-calda, il montatore di macchine industriali, il conducente di furgoni, il confezionatore di prodotto finale, l’addetto alle mansioni semplici di segreteria ed in fine il tornitore di metalli.

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