Notizie universitarie » Università » Università sostenibili, 3 italiane tra le prime 100 al mondo: la classifica
Università

Università sostenibili, 3 italiane tra le prime 100 al mondo: la classifica

classifica
Tre università italiane fra le più virtuose al mondo nell’ambito della sostenibilità. Ecco quali sono.

Atenei sostenibili? Tre presenti in Italia figurano tra le prime 100 della classifica internazionale stilata da Times Higher Education (THE). Questa valuta le prestazioni degli atenei rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, Sdg) delle Nazioni Unite, e che nell’edizione 2022 ha visto la partecipazione record di 1.524 istituti da 110 Paesi.

Le università italiane

Fra le 2o università italiane considerate, quella di Bologna occupa il 37esimo posto nella classifica generale, mentre è prima in Italia e nona in Europa. Il secondo ed il terzo gradino del podio italiano sono, invece, occupati rispettivamente dall’Università di Padova (76esimo posto nella classifica mondiale) e dal Politecnico di Milano (98esimo nella classifica mondiale).

I 20 atenei della Penisola inclusi appartengono a 9 Regioni italiane. La Lombardia ne comprende il maggior numero (6), seguita da Toscana e Lazio con tre ciascuna ed Emilia Romagna e Puglia con due. Presentano un solo ateneo Veneto, Abruzzo, Piemonte e Calabria. Dunque non figura, tra queste, la Sicilia.

La top 10

La vittoria della classifica globale spetta all’australiana Western Sydney University, seguita dalla statunitense Arizona State University e dalla Western University del Canada.

Più in generale la top 10 vede primeggiare Canada e Regno Unito, unici due Paesi a poter vantare due atenei ciascuno tra i primi dieci. Il Regno Unito, con ben 20 università, è anche la nazione più rappresentata nella top 100. Seguono l’Australia (17 università) e, a pari merito in terza posizione con 16 atenei, la Nuova Zelanda e il Canada. Quest’ultimo Paese vanta anche ben 10 istituti tra i primi 50.

Porta a casa risultati invidiabili anche l’India, che entra per la prima volta nella top 50.

Connettiti!