Nota introduttiva
Questa selezione non è una classifica assoluta, ma un elenco ragionato delle migliori sedi italiane per formarsi in ingegneria, basato su criteri scientifici, didattici e occupazionali. L’ordine risulta da un indice composito che combina ranking internazionali, dati nazionali e qualità delle strutture.
Reputazione & ricerca (35%)
QS 2025 by Subject – “Engineering & Technology”
THE 2025 by Subject – “Engineering”
Misurano qualità della ricerca, citazioni, reputazione accademica.
Infrastrutture & laboratori (25%)
Poli tecnologici, campus, laboratori avanzati, centri di calcolo, prototipazione.
Internazionalizzazione & Industry Links (15%)
Offerta in inglese, scambi Erasmus, partnership con aziende, start-up.
Didattica & supporto studenti (15%)
Indici Censis per Ingegneria (2025/26): progressione carriera, internazionalizzazione, servizi.
Occupabilità e networking (10%)
Placement, rapporti con industrie e distretti tecnologici.
Perché iscriversi: primo in Italia e regolarmente nella top-20 mondiale per “Engineering & Technology” (QS 2025). Hub di ricerca e innovazione, strettissimi legami con l’industria, corsi in inglese in quasi tutti i settori.
Per chi: chi punta a carriera globale e forte connessione con aziende hi-tech.
Perché iscriversi: ottimo posizionamento in QS/THE per ingegneria; storica scuola politecnica; forte nelle automotive, aerospaziale ed energia.
Per chi: chi cerca contesto industriale (Fiat-Stellantis, Thales Alenia, Leonardo).
Perché iscriversi: grande varietà di indirizzi (civile, elettronica, informatica, energia); forte nella ricerca; buona reputazione internazionale.
Per chi: chi vuole varietà disciplinare e possibilità di ricerca accademica.
Perché iscriversi: ottimi ranking in “Engineering & Technology”; forte nell’informatica, AI, telecomunicazioni, automazione.
Per chi: chi desidera un ateneo storico con alta reputazione scientifica.
Perché iscriversi: eccellenza nella robotica, meccatronica e ingegneria civile; buona posizione nei ranking e ottima rete con centri di ricerca e distretti industriali.
Per chi: chi cerca solida formazione e innovazione applicata.
Perché iscriversi: forte nella computer engineering e nelle scienze dei materiali; sinergia con la Scuola Superiore Sant’Anna e il CNR.
Per chi: chi vuole un percorso orientato a ricerca e innovazione.
Perché iscriversi: uno dei più grandi poli di ingegneria in Italia; ottima tradizione in civile, energia, marittima e informatica.
Per chi: chi cerca varietà di percorsi e connessioni con il Sud Italia e network europei.
Perché iscriversi: buona reputazione, forte in aerospaziale, energetica e gestionale; legami con Leonardo e distretti tecnologici toscani.
Per chi: chi vuole formazione ingegneristica collegata al tessuto industriale regionale.
Perché iscriversi: piccola ma molto innovativa; eccellente in ICT, data science, robotica e meccatronica; ottimo rapporto docenti/studenti.
Per chi: chi preferisce contesti di dimensioni ridotte e molto internazionali.
Perché iscriversi: tradizione forte in navale e marittima, automazione, robotica e telecomunicazioni; sede dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).
Per chi: chi punta su ricerca d’avanguardia e applicazioni industriali.
QS “Engineering & Technology” 2025
Misura reputazione accademica, employer reputation, citazioni per paper e indicatori internazionali. Ottimo per cogliere la forza complessiva degli atenei italiani in ingegneria, ma non distingue finezze fra civile, informatica, elettronica ecc.
THE “Engineering” 2025
Considera qualità della ricerca (Research Quality), environment e impatto citazionale. È utile per confronti globali, ma tende a unire discipline molto diverse (meccanica, elettrica, informatica).
Censis 2025/26 – Classifica dei corsi di Ingegneria
Indica progressione studenti, rapporti internazionali e servizi; utile per capire la vita quotidiana dello studente in Italia, ma non misura la reputazione scientifica
1. Meglio Politecnico o Università generalista?
I Politecnici (Milano, Torino) hanno più corsi, reti industriali e visibilità internazionale. Le università generaliste (Bologna, Pisa, Padova, Napoli) offrono però ampiezza di discipline e interazioni con altri ambiti (fisica, economia, informatica pura).
2. Privata o pubblica?
In ingegneria il grosso dell’eccellenza è pubblico. Tuttavia, realtà come LUISS (ingegneria gestionale) o partnership con Humanitas per bioingegneria mostrano esempi di collaborazione tra privato e pubblico.
3. Italiano o inglese?
Sempre più corsi sono disponibili in inglese (soprattutto al Politecnico di Milano e Torino, Bologna e Trento). Utile se si punta a una carriera internazionale o a dottorati esteri.
4. Meglio un grande ateneo o uno più piccolo?
Grandi atenei (Polimi, Sapienza) = enorme rete industriale e ricerca.
Medi/piccoli (Trento, Genova) = rapporto diretto con docenti e maggiore supporto personalizzato.
5. Quale indirizzo conviene scegliere?
Dipende dal territorio:
Milano/Torino = ICT, automotive, design engineering.
Pisa/Trento = ICT, AI, data science.
Napoli/Genova = marittima, navale, robotica.
Padova/Bologna = meccatronica, automazione, civile.
Questo post è stato pubblicato il 28 Agosto 2025
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