Il Censis ha ufficialmente rilasciato l’attesa Classifica delle Università Italiane per l’edizione 2026/2027, uno degli strumenti di orientamento più importanti per le future matricole e per gli addetti ai lavori del mondo accademico.
La sezione dedicata agli atenei non statali – suddivisi per dimensioni in base al numero di iscritti (grandi, medi e piccoli) – fotografa un panorama dinamico, caratterizzato da storiche conferme al vertice e dall’ingresso di interessanti novità che scuotono le posizioni intermedie.
1. Grandi Atenei (oltre 10.000 iscritti)
Nel gruppo degli atenei non statali di maggiori dimensioni non si registrano scossoni ai vertici. La Luiss di Roma si conferma saldamente in prima posizione con un eccellente punteggio di 95,8, replicando il primato dello scorso anno. Subito dietro si posiziona l’Università Bocconi di Milano, che tallona la capolista con 92,6 punti. Più staccata, ma stabile sul terzo gradino del podio, troviamo l’Università Cattolica, che chiude la categoria con un punteggio di 79,0.
| Posizione | Ateneo | Punteggio |
| 1° | Luiss (Roma) | 95,8 |
| 2° | Bocconi (Milano) | 92,6 |
| 3° | Cattolica (Milano) | 79,0 |
2. Medi Atenei (Da 5.000 a 10.000 iscritti)
La categoria dei medi atenei è quella che riserva le sorprese più grandi in questa edizione. Se la vetta rimane ad appannaggio della Lumsa (89,2 punti) e la seconda posizione vede la conferma dello Iulm (83,8 punti), a rimescolare le carte ci pensano due importanti “new entry” che fanno il loro ingresso direttamente nella parte alta della classifica:
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L’Università Enna Kore si prende il terzo gradino del podio con un ottimo debutto da 80,0 punti.
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L’Università di Milano San Raffaele si piazza subito dietro, in quarta posizione, con 75,4 punti.
Fanalino di coda di questa categoria è l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che si attesta a quota 74,6.
3. Piccoli Atenei (Fino a 5.000 iscritti)
Il gruppo dei piccoli atenei, storicamente il più numeroso e competitivo, vede trionfare ancora una volta la Libera Università di Bolzano con un punteggio speculare a quello della Luiss (95,8).
Notevole la spinta del Campus Bio-Medico di Roma, che guadagna una posizione e sale al secondo posto (92,4), seguito a ruota dalla Liuc-Università Cattaneo, che mette a segno un balzo in avanti di ben due posizioni piazzandosi terza (90,6).
Scivola invece l’Università Europea di Roma, che perde tre posizioni e si assesta al quinto posto (87,6), superata dall’Unint (90,0). In coda alla classifica troviamo l’Università della Valle d’Aosta (76,0) e, in ultima posizione, la Link (74,4).
Come vengono assegnati i punteggi?
La valutazione del Censis non si limita alla pura offerta didattica, ma analizza la qualità globale dell’esperienza universitaria attraverso indicatori chiave:
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Strutture disponibili (aule, laboratori, biblioteche).
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Servizi erogati (alloggi, mense, facilitazioni).
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Livello di internazionalizzazione (mobilità studentesca, corsi in lingua).
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Capacità di comunicazione e servizi digitali.
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Borse di studio e sostegni economici erogati agli studenti.
(Dati estratti dalla pubblicazione ufficiale Censis del 14 Luglio 2026)












