Che si tratti di un rapporto iniziato senza protezione, il fallimento del contraccettivo abituale (ad esempio disturbi gastrointestinali assumendo la pillola), oppure un preservativo rotto non bisogna farsi prendere dal panico e per riuscire a mantenere la calma essere informati su cosa c’è da sapere prima che accada può fare la differenza.
Gli imprevisti contraccettivi accadono ma sapere cosa fare dopo senza perdere tempo tra ricerche online che possono portare fuori strada è importantissimo; per chi cerca informazioni mirate può essere utile approfondire l’argomento attraverso le informazioni sui rapporti a rischio disponibili su Mettiche dove tra contenuti dedicati alla contraccezione e al benessere sessuale si trovano informazioni precise divulgate da voci autorevoli e specializzate.
Imprevisti contraccettivi: quali sono i più comuni?
Sicuramente la rottura del preservativo è forse la prima immagine che ci viene in mente quando parliamo di imprevisti contraccettivi ma non è l’unica opzione. Può capitare che venga indossato tardi, che scivoli oppure che si possa assumere la pillola in modo non idoneo, ad esempio abbassandone l’efficacia per problemi intestinali o dimenticandone una.
L’Organizzazione mondiale della sanità include tra le possibili situazioni in cui può essere presa in considerazione la contraccezione d’emergenza sia i rapporti non protetti sia il possibile fallimento o uso scorretto di un metodo contraccettivo. La valutazione, però, dipende dal caso concreto.
La fascia più esposta è quella degli adolescenti che spesso non hanno ricevuto un’educazione sessuo-affettiva completa e si trovano a cercare online le informazioni temendo il giudizio da parte degli adulti; rivolgendosi però a un farmacista, a un consultorio o a un medico sarà più facile trovare le risposte precise di cui si ha bisogno.
La contraccezione d’emergenza in Italia come funziona
Come molti sanno la pillola del giorno dopo è la proposta più efficace da assumere, si può acquistare in farmacia senza ricetta se si è maggiorenni ma viene richiesta l’impegnativa per le minorenni. Va assunta entro 72 ore dall’incidente ma prima la si prende e meglio è.
Esiste poi la pillola dei 5 giorni dopo con una finestra più ampia d’azione: fino a 120 ore dal rapporto non protetto e ha come vantaggio la possibilità di essere acquistata senza ricetta medica anche per chi non ha ancora compiuto 18 anni.
A chi rivolgersi in caso di imprevisti contraccettivi
Possiamo immaginare che per giovani adolescenti, ancora minorenni soprattutto, trovare un adulto a cui rivolgersi può essere motivo di imbarazzo temendo il giudizio. La prima cosa che teniamo a sottolineare è che in ambito sanitario i professionisti hanno competenze tecniche e specializzate ma anche una buona dose di empatia proprio per accompagnare in questo tipo di situazioni; i consultori disponibili sul territorio nazionale sono forse il primo punto a cui chiedere aiuto, insieme ai farmacisti.
Per chi educa, in famiglia o fuori, può bastare costruire prima una piccola rete di riferimenti: sapere dove si trova il consultorio, ricordare che il farmacista può essere un interlocutore, spiegare che esistono differenze tra i diversi contraccettivi d’emergenza. Senza trasformare ogni conversazione in un interrogatorio.
Questi sono i consigli preziosi che ci sentiamo di condividere sul tema degli imprevisti contraccettivi per poter supportare gli adulti ma soprattutto i più giovani.














