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Il segreto per vincere una scommessa sportiva: lo rivela una ricerca coreana

Sta per arrivare la primavera ed uno dei passatempi preferiti dagli studenti in questo periodo dell’anno è costituito dalle scommesse sportive. Il campionato di calcio entra infatti nella sua fase decisiva e parallelamente prendono il via Formula 1, Motomondiale ed anche i più importanti tornei di tennis. E ci si sfida quindi facendo piccole puntate sui singoli eventi, match o anche sulla vincente finale di un campionato. E ci sono i soliti “studiosi” che per fare la puntata migliore del secolo prendono in esame tutte le statistiche del caso, dei giocatori, la miglior difesa, gli impegni nelle coppe, i giocatori che saranno schierati… ma davvero serve tutto questo lavoro di analisi?

Ebbene, secondo una ricerca pubblicata su Psychological Science e realizzata dalla Korea University Business School, le persone che si basavano su molti dettagli per fare una scommessa su un evento sportivo, facevano previsioni peggiori di coloro che si basavano su dati più generali. Insomma se scopri le quote per le scommesse calcio su www.williamhill.it/e poi ti basi su altri dati non specifici, hai più possibilità di vincere che non immergendoti in tutte le statistiche della squadra, della stagione e dei singoli giocatori. Rischi altrimenti di guardare gli alberi, ma di non vedere la foresta. Ma come sono giunti a questa conclusione gli scienziati?

Hanno preso in analisi più di un miliardo di scommesse piazzate presso il più noto operatore coreano ed hanno visto che coloro che scommettevano su risultati specifici (ad esempio sul risultato esatto) avevano performance peggiori anche nel prevedere il semplice esito del match (vittoria / sconfitta). L’ipotesi dei ricercatori è che l’eccessivo focus sui dettagli condizioni la capacità di previsione, mentre l’approccio migliore sarebbe di tipo olistico, basato quindi su dati meno specifici ed impressioni più generali. Ma per dimostrarlo hanno condotto ulteriori esperimenti.

Hanno suddiviso i partecipanti in due gruppi: uno in cui dovevano fare solo una previsione generale del match (vittoria / sconfitta), mentre nell’altro gruppo dovevano indovinare anche altri aspetti (punteggio finale, ecc.). Ebbene, anche in questo caso, le migliori previsioni sull’esito finale del match (vittoria / sconfitta) sono arrivate dal primo gruppo, confermando che basandosi su dati più generali (giudizio complessivo sul team, andamento nei mesi o anni passati) si fanno previsioni migliori. Ma questo non vuol dire che l’esperienza non conti, anzi.

Lo studio ha infatti confermato che gli esperti hanno superato i novizi, in entrambi i gruppi presi in esame. E tra gli esperti, coloro che hanno dichiarato di basarsi su dati meno specifici, hanno avuto performance migliori nei due gruppi. Insomma, la ricerca sembra suggerire che se vuoi vincere una scommessa sportiva, non devi perderti troppo nei dettagli, ma basarti sull’istinto.

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Questo post è stato pubblicato il 26 Febbraio 2014

Redazione

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