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Roger Federer, favorito in campo ma campione nella vita privata

È iniziato il conto alla rovescia verso uno dei tornei più attesi nel mondo del tennis. L’erba di Wimbledon non ha mai risparmiato emozioni e quando si parla di emozioni appassionati e addetti ai lavori non possono che pensare a Roger FedererIl campione svizzero è a caccia della sua nona affermazione presso gli storici campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra. Nonostante le 36 primavere, “Re Roger” ha dimostrato che talento e tocco non sono mai mancati. Gli avversari, però, non staranno a guardare, e la sconfitta nella finale di Halle ha dimostrato che anche i più grandi possono fallire.

Federer ha però una caratteristica che tutti i suoi rivali non hanno, neppure quel Rafa Nadal che a 32 anni sembra vivere una seconda primavera. Il tennista svizzero è un campione anche fuori dal campo, si è sempre speso in opere di beneficenza e non si è mai fatto notare per qualche azione fuori posto. Ma, soprattutto, è in grado di dimenticare le sconfitte e i momenti bui nel giro di pochissimo tempo. La conferma arriva da un altro grande del tennis, John McEnroe: «Roger sembra essere capace di scrollarsi di dosso facilmente le sconfitte, anche alla sua età, o forse ha imparato proprio con il passare degli anni. Lo rispetto e lo invidio, e provavo gli stessi sentimenti anche per Connors, il mio grande rivale. Così come Federer, anche Jimmy era in grado di passare da una situazione terribilmente negativa alle battute e agli scherzi abbracciati ai tifosi. Mi stupisce la loro indole così mutevole», ha dichiarato l’ex fenomeno del tennis qualche anno fa durante un’intervista.

Anche l’argentino Schwartzman ha parlato di Federer come di un uomo in grado di essere molto divertente e scherzoso quanto è fuori dal rettangolo di gioco, ma una volta imbracciata la racchetta si trasforma, diventando serio e signorile. Caratteristiche che, ovviamente, non dimentica nella vita privata. «Penso che guadagnando così tanto ed essendo così popolare, si possa avere un ruolo sociale importante. Fare beneficenza – ammette Roger Federer – mi fa sentire meglio: posso ispirare e motivare tanta gente a fare come me. E non c’è cosa più bella che aiutare i bambini».

L’indole filantropica del tennista elvetico lo ha portato a creare 15 anni orsono una Fondazione che ha aiutato tanti bambini di Botswana, Malawi, Namibia, Sud Africa, Zambia e Zimbabwe nella fase di scolarizzazione con oltre 30 milioni di investimenti, ma anche a diventare ambasciatore Unicef, senza dimenticare il “Match for Africa” che ogni anno raccoglie fondi per i più poveri con una serie di esibizioni, insolite e divertenti.

Dominatore in campo, testimonial di eccellenza per gli spot di centinaia di grandi marchi come Rolex, Mercedes, Nike, Moet & Chandon, Lindt e Barilla, il più pagato di sempre tra i testimonial sportivi, buon padre di famiglia e attento filantropo.

La figura di Roger Federer non si esaurisce però così: da un anno è stato anche insignito della Laurea honoris causa in medicina presso l’ateneo di Basilea. Nella giustificazione fornita dall’università elvetica si evidenzia che “il Re” ha svolto una esemplare funzione sociale, spingendo molte persone a praticare sport e promuovendo uno stile di vita salutare. Le descrizioni di colleghi e grandi volti del tennis e le sue gesta dentro e fuori dal campo di gioco fanno di Roger Federer un emblema di signorilità e correttezza, un esempio che lo sport a breve potrebbe rimpiangere nel momento in cui lo svizzero deciderà di appendere la racchetta al chiodo.

Redazione

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