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Università della terza età: in aumento vertiginoso le iscrizioni

Abbiamo visto come anche qui in Italia, gli over-60 hanno la voglia di intraprendere la via degli studi universitari, soprattutto dopo la pensione: forse per vocazione o per combattere la noia, oppure per sentirsi di nuovo giovane in mezzo ai giovani o per provare qualcosa che non hanno mai potuto fare in gioventù. Tuttavia, gli studenti della terza età non sono popolari solo qui in Italia, ma è soprattutto in Cina che gli over-60 trovano la voglia di affrontare l’università.

Grazie alla fondazione nel 1985, solo l’Università per anziani di Shangai conta 800 mila studenti di terza età, mentre in tutta la Cina sono 8 milioni. Quella di Shangai è la più popolare e conta di 292 sedi solo nella città. Inoltre, non è nemmeno semplice entrare: proprio la Shangai University stima che, ogni anno, la percentuale di anziani che richiedono di iscriversi aumenta del 10% e che solo 1 anziano su 16 riesce ad entrare. Per far fronte a questa richiesta, il Governo cinese vuole aprirne altre università nel resto delle Cina, contando almeno una per provincia, entro il 2020.

L’Università per anziani di Shanghai conta dieci dipartimenti che vanno dalla calligrafia alla pittura, dalle lingue straniere alla letteratura, dal piano alla programmazione. Gli anziani che sono riusciti ad entrare, dovranno scegliere quali curriculum seguire: uno equivalente ad un diploma di laurea (disponibile solo in musica, sport,e fotografia) e il secondo che permette di conseguire una laurea come “honors students”, la quale consiste in 12 corsi obbligatori e 11 a scelta ed è disponibile in tutte le materie (ed è appunto per questo la più popolare tra gli studenti di terza età).

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