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India, studenti non ammessi all’università: in 20 si suicidano

Una mancata ammissione all'università può avere gravi conseguenze: in India, venti ragazzi si sono suicidati a causa di alcuni errori nelle valutazioni.

A metà aprile venti studenti indiani avevano scelto di ricorrere al suicidio in seguito alla delusione dovuta alla bocciatura di un esame finale, necessario all’accesso all’università.

In India l’ammissione all’università e la volontà di intraprendere una determinata carriera rappresentano quasi delle utopie: si stima, infatti, che solo il 2 per cento degli studenti che completano il ciclo superiore riesce a superare gli sbarramenti.

Il gesto estremo dei giovani non poteva che provocare le proteste di centinaia di genitori indiani. La polemica, tuttavia, si è ben presto allargata dopo aver scoperto che i punteggi insufficienti di alcuni dei candidati erano stati causati dal malfunzionamento del software adottato per la valutazione: un errore imperdonabile che ha distrutto molte giovani vite.

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