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Università, l’attacco di una studentessa: “Lo studio non deve essere un privilegio”

Giovani studentesse accusano gli atenei di maggior attenzione ai guadagni che agli studenti, sfruttati come forza lavoro in un ambiente gerarchico e capitalista. Le ultime notizie.

Continuano gli attacchi degli studenti contro le Università. Questa volta le accuse vengono da Rosalia Selvaggi, che al cospetto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha puntato il dito contro la dura vita gerarchica del mondo accademico.

Non è la prima studentessa a lanciare accuse nei confronti delle Università. Poco tempo, altre studentesse avevano già puntato dito contro il sistema accademico.

Gli studenti ai margini

Rosalia Selvaggi è una studentessa chiamata a parlare sul palco durante l’inaugurazione parlato all’inaugurazione del 781esimo anno accademico dell’Università di Siena, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il suo però è stato certamente un discorso che pochi si aspettavano di udire. Rosalia biasima le Università che s’interessano più al guadagno che della crescita degli studenti e sottolinea: “Il tempo estremamente ridotto che ci è stato concesso è una metafora della marginalità a cui viene relegata la componente studentesca“.

Il lusso di continuare a studiare

La giovane utilizza la metafora delle palestre, comparando l’Università a una “palestra di sfruttamento” e afferma: “Bisogna che il nostro e il vostro fine ultimo sia la formazione e la crescita degli studenti e non il guadagno dell’azienda universitaria, lo studio non deve essere più un privilegio per pochi ma un diritto di tutti. Si parla del nostro futuro, ma si continua a farlo senza di noi. Siamo i giovani coinvolti nel dramma della fuga da un paese che non valorizza il merito, ma merito di cosa? giovani che devono fare gavetta, i “self-made men”, e mai women, a cui viene ripetuto costantemente lo slogan “se ti impegni, ce la fai”. Ed esausti invece ci troviamo costretti ad abbandonare gli studi perché l’istruzione nel nostro paese è un lusso, e mai un diritto“.

La metafora di Università come palestre di sfruttamento sarebbe stata adeguata anche per le accuse di Virginia Magnaghi nella scorsa inaugurazione dell’anno accademico presso l’Ateneo di Pisa, in cui la studentessa affermava come l’università si riducesse a un costante “sfruttamento della forza lavoro che si esprime attraverso la precarizzazione sistemica e crescente, in cui le disuguaglianze sono inasprite da un sistema concorrenziale che premia i più forti e punisce i più deboli aumentando i divari sociali e territoriali“.

Pulizie straordinarie solo in occasione delle visite di Stato

Rosalia ha fatto notare anche come in previsione dell’arrivo del Presidente della Repubblica, gli spazi universitari siano stati risistemati. Una critica similare era stata fatta tempo addietro anche presso l’Università di Catania, che dopo lungo tempo assisteva a pulizie straordinarie degli ambienti  ripristinati in visione della visita del capo dello Stato.

La risposta del Presidente Mattarella

Il discorso ha colpito il Presidente, che ha sottolineato come tanta prontezza di spirito fosse possibile solo se alla base esiste un vero e sincero interesse per quello che si fa. Mattarella infatti osserva: “La rappresentante degli studenti ha manifestato grande attenzione e di avere a cuore la sorte dell’università, sentimento che condivido, anche per questo in questi anni io ho frequentato molti atenei, per sottolineare il ruolo che la rete delle università, antiche e recenti, svolge nel nostro paese. E sono lieto di registrare alcuni dati positivi che emergono in quel programma governativo chiamato pnrr. In quel programma vi sono, come è noto, sei grandi missioni: una delle grandi missioni riguarda l’università e la scuola“.

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