Emilia Università di Bologna

Affitti in nero. Oltre mezzo milione di redditi non dichiarati

gdf_affitti_web (1)Oltre mezzo milione di redditi provenienti da affitti in nero, completamente nascosti all’erario dall’inizio dell’anno ad oggi e un evasore totale che ha locato appartamenti a 80 studenti universitari. È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza del Comando provinciale di Bologna che in collaborazione con l’Università, il Comune ed Er.Go è in campo contro un fenomeno molto diffuso sotto le Due Torri.

Per rendere efficace il giro di vite contro gli affitti in nero, le Fiamme Gialle hanno anche stipulato un protocollo d’intesa con gli agenti immobiliari professionali, gli agenti e mediatori d’affari e l’Associazione Difesa Consumatori. Ad oggi sono stati conclusi 64 controlli, anche porta a porta, soprattutto nella zona universitaria a partire da via Petroni.

I finanzieri hanno censito nei 38 numeri civici della via circa 450 unità immobiliari ed esercizi commerciali, verificando gli effettivi occupanti anche attraverso l’invio di oltre 300 questionari, dai quali sono attualmente emerse ulteriori situazioni di irregolarità in fase di contestazione.

A maggio l’Università, sulla base di quanto concordato nel progetto, ha fornito, inoltre, l’elenco degli studenti fuori sede iscritti all’ateneo felsineo (30 mila) dal quale, dopo una prima selezione, sono stati estrapolati i primi 200 nominativi nei cui confronti sono stati inviati ulteriori questionari. Nei guai è finito così un evasore totale che fungeva da intermediario nella locazione ‘’in nero’’ di immobili a studenti universitari stranieri. L’uomo è titolare di una ditta individuale nel settore dei servizi connessi alla richiesta certificati e disbrigo pratiche che da diversi anni si occupava della sistemazione logistica di studenti in cerca di alloggio per 8-9 mesi. L’intermediario gestiva appartamenti altrui, trovando gli inquilini e riscuotendo i canoni per conto dei proprietari, fornendo anche ogni tipo di assistenza durante la loro permanenza nel capoluogo felsineo. Sono stati, al momento, individuati 7 immobili (riconducibili a 9 proprietari), tutti nella zona universitaria, locati dal 2009 ad oggi a 80 studenti. Ai proprietari sono stati complessviamente contestati circa 300 mila euro di redditi sottratti a tassazione, più 5 mila euro di imposta di registro evasa, oltre alla sanzione amministrativa di oltre 4.800 euro per aver omesso di comunicare all’autorità la cessione dei fabbricati. Accertati, infine, passaggi di denaro contante per oltre 106 mila euro, in violazione alla legge antiriciclaggio.

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